Venere degli Stracci, Manfredi proroga il ritiro perché non sa dove piazzarla

La città di Napoli è in uno stato di degrado crescente, con monumenti abbandonati e un Comune che lamenta la mancanza di fondi per le manutenzioni essenziali. Eppure, continuiamo a destinare risorse ingenti per iniziative che non rappresentano una priorità.

Dopo aver speso 250 mila euro per 'un pezzotto', una delle tante copie della Venere, comprensivo di spesa di ritorno senza neanche sapere la reale destinazione, e mentre l'amministrazione continua a chiamarla 'Donata', per prendere in giro i cittadini, veniamo a sapere che ci sono ulteriori novità.
Manfredi ha prorogato la permanenza della 'Venere' di altri 2 mesi, il che significa costi aggiuntivi anche sulla guardiania (ricordo 23mila euro in più), perché pare che dopo il primo annuncio di sistemarla dentro la Basilica di San Pietro ad Aram, il Vescovo sia tornato sui suoi passi e 'pare' abbia negato questa possibilità inizialmente concessa, quindi è probabile che lo stallo in piazza Municipio ci sarà fino a che Manfredi non sarà in grado di 'piazzarla' (se la portasse a casa aggiungerei ironicamente).

Se i 23 mila euro li avessimo spesi anche per una guardiania più adeguata, e non per degli stracci, avremmo evitato lo sfregio delle sfingi di piazza Mercato o l'obelisco in piazza del Gesù.

È tempo di ripensare alle priorità e di investire in ciò che realmente può migliorare la qualità della vita dei cittadini.



Rassegna stampa del 10/07/2024

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Continuano gli abbattimenti a Parco Mascagna, oggi tocca al Cedro del Libano

Continuano senza sosta gli abbattimenti degli alberi a Parco Mascagna.

Oggi è il turno del Cedro del Libano, un albero do quasi cento anni, ghigliottinato alla base dalla pedana delle giostrine a cui è stata sospesa la concessione.
Piuttosto che modificare lo status quo e adattare le giostrine allo spazio, si è preferito abbatterlo. Le giostrine potrebbero stare anche fuori all'area parco, e questi sono gli ambientalisti?

La relazione tecnica, consegnata anche al Comune, è di parte e, sebbene non possiamo contestarla direttamente perché redatta da un agronomo, avremmo voluto verificarne la validità con il nostro esperto. Tuttavia, non ci è stato consentito di accedere al parco per fare una valutazione autonoma.

Ciò che dobbiamo denunciare con forza è la mancanza di ascolto e trasparenza nei confronti dei cittadini. Questi ultimi sono stati costretti a riunirsi in un comitato per essere finalmente ascoltati dalla Commissione Verde, presieduta da Saggese, che si è dichiarata all'oscuro della situazione nonostante avesse ricevuto tre PEC di richiesta.

Anche l’assessore ha finto di non essere a conoscenza dei fatti. I cittadini non sono stati né ascoltati né informati adeguatamente e devono assistere, impotenti, a questo sterminio degli alberi a Napoli, ed insieme a loro si sta sotterrando anche la democrazia partecipata.



Autonomia differenziata. L'avete sostenuta tutti, ora volete abrogarla

Dal 2001, con la modifica del Titolo V della Costituzione proposta dal Governo Amato II, si è avviato un percorso di decentralizzazione delle competenze, inclusa la sanità, e tutti voi continuate a sostenere i soliti grandi partiti nordisti che l'hanno sostenuta.

Non possiamo dimenticare le preintese con Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, nel governo Gentiloni di sinistra, firmate quattro giorni prima della sua caduta. La verità è che per 20 anni tutti i partiti, inclusi i 5 Stelle nel contratto di governo, hanno sostenuto l'autonomia differenziata, fino a consegnare tutto nelle mani della Meloni che l'ha poi approvata.

Questa autonomia è stata costruita passo dopo passo da tutti.
Ora assistiamo a una campagna elettorale camuffata per i prossimi anni.

Perché l'autonomia deve essere 'differenziata' tra regioni italiane? Si parla ancora di procedere con la spesa storica, perché i LEP (Livelli Essenziali di Prestazioni) non li troveranno mai. Quindi, se avevi 3, continuerai ad avere 3, e forse meno.

Ho espresso comunque il mio voto favorevole per il Referendum abrogativo, come ultima spiaggia, anche se poco credibile.

Nonostante il primo quesito sull’abrogazione completa della legge abbia ottenuto 36 voti favorevoli, nove contrari e un astenuto, rendendo la Campania la prima regione a chiedere il referendum abrogativo, il referendum è una mera propaganda elettorale: con il 50% degli italiani che già non va a votare, è improbabile che venga raggiunto il quorum, il che rappresenterebbe una sconfitta ufficiale.

Inoltre sono evidenti le contraddizioni del Presidente De Luca, il quale, nonostante parli di 'burocrazia zero', mira a ottenere maggiori poteri senza problemi. Fino a pochi mesi fa De Luca era a favore dell’Autonomia, ora utilizza il referendum come minaccia per ottenere ciò che vuole: mani libere sul territorio, votato e sostenuto anche dai sinistri.

De Luca nel Consiglio del settembre del 2022 (monotematico sull'autonomia differenziata) ha proposto 7 punti di sburocratizzazione che possono essere realizzati senza modifiche costituzionali, ma queste proposte dimostrano la vera agenda politica dietro la facciata del referendum.
Il governatore della Campania parte con la 'minaccia' del referendum, e tenta di portare a casa quello che dichiarò, mani libere sul territorio, la risoluzione fu poi votata anche dai sinistri, Ciarambino e più Europa. Questo chiede De Luca, altro che referendum.

Proposte nel consiglio del settembre 2022 sulla Sburocratizzazione e quindi più poteri, da parte di De Luca:

  • Pareri Ambientali: Attribuire alla Regione la competenza per la verifica di assoggettabilità a VIA e per la VIA stessa per opere sul territorio regionale.
  • Impianti Energetici: Ricondurre alla Regione la competenza per la VIA di progetti eolici con capacità superiore a 30 MW e di impianti fotovoltaici superiori a 10 MW.
  • Piani Paesaggistici: Redazione e approvazione regionale dei piani, con parere del Ministero solo su beni paesaggistici, espresso entro 60 giorni (silenzio assenso oltre questo termine).
  • Trasformazione Urbanistica ed Edilizia: Legiferare a livello regionale e pianificare interventi urbanistici ed edilizi nelle aree non vincolate.
  • Portualità: Assegnare alle Regioni la competenza per dragaggi e opere infrastrutturali nei porti, riducendo i tempi autorizzativi attualmente fino a 7 anni.
  • Insediamenti Produttivi e ZES: Attribuire alla Regione la competenza per la perimetrazione delle ZES e per le decisioni riguardanti le attività produttive.
  • Silenzio-assenso e Silenzio Devolutivo: Introdurre nei procedimenti statali relativi a beni tutelati meccanismi di silenzio-assenso e silenzio devolutivo per accelerare e migliorare l'efficienza.

De Luca ha sottolineato che queste proposte mirano alla concretezza, superando anni di discussioni inconcludenti sull'autonomia e il decentramento.



Riapertura del Parco Mascagna incontrollata e pericolosa

Sono profondamente indignata riguardo alla riapertura del Parco Mascagna, avvenuta questa mattina dopo 300 giorni di chiusura. Nonostante le numerose proteste dei cittadini, che non riuscivano a comprendere le ragioni di una chiusura così prolungata, la situazione del parco rimane in condizioni disastrose e pericolose.

Sono senza parole, il parco è stato riaperto, ma ci sono ancora fili scoperti e buche disseminate ovunque, creando un ambiente pericoloso per tutti.

Questa amministrazione ha dimostrato ancora una volta la sua incompetenza, prendendo l’ennesima decisione sbagliata.

Aprire il parco in queste condizioni è una chiara dichiarazione del fatto che nulla è stato fatto in questi mesi a parte la distruzione incontrollata degli alberi, e ora ce lo fanno vedere proprio loro. Neanche una riapertura controllata, come richiesto dai comitati e dai cittadini, è stata considerata.

Servono interventi concreti e tempestivi per mettere in sicurezza il parco e rispondere alle esigenze della comunità. Adesso, almeno possiamo innaffiare le piante, ma la sicurezza dei cittadini deve essere la priorità assoluta. Chiediamo immediate azioni correttive e una gestione più responsabile e trasparente delle risorse pubbliche, ma conosciamo la risposta!
Continuerò a monitorare la situazione e a sostenere le richieste dei cittadini per garantire che il Parco Mascagna torni ad essere un luogo sicuro e accogliente per tutti, specialmente anziani e bambini.



Rassegna stampa del 07/07/2024

  • CRONACHE DI NAPOLI — Nuovo commissario brucellosi. Il caso in consiglio regionale. Muscarà: De Luca spieghi la mancata proroga a Cortellessa