Appena terminato il Question Time nel quale finalmente ho avuto una parziale e preoccupante risposta dopo 45 giorni dalla presentazione dell’interrogazione.

Il tema è lo screening e la prevenzione oncologica, in particolare quello riguardante gli esami di prevenzione diagnostica effettuati con codice di esenzione per le mutazioni genetiche D97, a quanto ammontavano i fondi destinati per la prevenzione oncologica negli anni 2022 e 2023, quanti fondi sono stati spesi e quanto è il residuo per ogni anno per le varie aziende ospedaliere della Campania.

La risposta è stata davvero imbarazzante, ma sufficiente per capire che c’è qualcosa che non va: in breve, la Regione eroga un budget totale alle strutture che non hanno un vincolo di spesa e a fine anno, neanche ti sanno dire quanto è stato erogato per quel “profilo” ma possono decidere come utilizzare i fondi in piena libertà, praticamente decidono loro quanto spendere su un servizio piuttosto che su un altro. Non riesco a capire nel dettaglio questi fondi, perché si parla di fondo unico, cosa di per sé già assurda.

Paradossalmente se il direttore sanitario decidesse di spendere tutto in convegni, il bilancio comunque sarebbe pari e positivo, ma non speso nella maniera giusta a favore dei malati. Leggo numeri assurdi su screening e prevenzione, ad esempio per l’ecografia della mammella 114 prestazioni in un anno, per la colonscopia ne abbiamo 10 in un anno, neanche 1 al mese.

Chiederò a questo punto nella prossima interrogazione il numero di pazienti totali esenti con il D97 diviso per maschi e femmine, perché sicuramente non sarà basso così come ce lo fanno passare descritto. Da una lettura veloce dei dati che vanno approfonditi i fondi in sanità ci sono, ma non c’è controllo della spesa, non c’è la programmazione e la pianificazione necessaria e ci fanno girare come trottole dietro a liste d’attesa che sembrano sempre chimere irraggiungibili.