Continua il taglio indiscriminato degli alberi a Napoli, è stato ora previsto l’abbattimento di due esemplari di Cedro dell’Atlantico presenti lungo la linea di corsa della Funicolare di Montesanto, viene promessa una piantumazione ma non si sa né dove né quando.

In Regione abbiamo il ‘lanciafiamme’, al Comune la motosega facile.
Ho inviato quindi una PEC, in cui ho chiesto quali fossero le perizie per il quale questi alberi dovessero essere tagliati, e soprattutto ho chiesto un’immediata sospensione dell’intervento già previsto per l’11 febbraio e prorogato a domenica 18 febbraio, non essendoci l’urgenza, per consentire un sopralluogo da parte di un agronomo incaricato da VAS e/o da altra associazione di protezione ambientale.

La solita risposta che ci è pervenuta è stata, così com’è stato per il Parco Mascagna, che non essendoci manutenzione gli alberi diventano pericolosi e bisogna tagliarli. Inizialmente parlano di potatura, ma in realtà avviene in modo massiccio e violento, conducendo gli alberi a morte certa: proprio come hanno agito con il Parco Mascagna (che avrebbe dovuto riaprire a marzo ma con lavori ancora fermi da novembre) e non solo, così stanno agendo in tutta Napoli.

Oggi giochiamo a fare gli ambientalisti, ma il primo essere vivente da rispettare è proprio l’albero che ci dà ossigeno e ripulisce i territori anche dall’inquinamento. Infine, l’area in questione è soggetta a vincolo paesaggistico, mentre non risulta che sia stato richiesto un parere favorevole nel merito da parte della Sovrintendenza ABAC.