Dopo la farsa che si è consumata ieri in Consiglio Regionale, si continua a prendere in giro gli ex percettori del Reddito di cittadinanza, non essendo una seduta ad oltranza, ed essendo la proposta sul Reddito Regionale (MIR) al sedicesimo posto dell’ordine del giorno, sapevamo tutti come sarebbe andata a finire.

Il fu Movimento 5 Stelle avrebbe dovuto chiedere l’inversione dell’odg, obbligando il Consiglio ad un carico di responsabilità nel rigettare una proposta come quella, ma come al solito si viaggia tra inganno ed incomprensione.

Questa proposta “doveva” essere discussa obbligatoriamente in aula secondo il regolamento consiliare, ma invece si lascia ancora correre, pur essendo passati più di 60 giorni.
Il consiglio, invece, chiude le porte in faccia dopo un’oretta agli ex percettori alcuni dei quali erano presenti in aula, proprio per la mancanza del numero legale poco prima della discussione sul Reddito Regionale.

A nulla è servito il presidio fuori al Consiglio Regionale del 9 febbraio scorso.

La proposta continua a giacere ed i signori del fu M5S lo sanno, sarà utile magari per qualche manifestazione che organizzerà Conte, e che potrà essere usata per le promesse di candidature europee. Dopo mozioni e la proposta di legge, la Giunta ancora si nasconde, mentre un ‘fu’ grillino timidamente a Consiglio già chiuso e con l’aula semivuota, chiede un tavolo tecnico.

Non c’è più tempo, ma non c’è neanche la volontà politica, la gente non riesce più a portare il pane a tavola, e stiamo parlando di centinaia di migliaia di cittadini. I percettori vengono nuovamente illusi da un partito che questa legge la usò come bandiera, ma forse il reddito serviva solo a tanti di loro che oggi siedono nel palazzo, oggi il loro resta solo un inganno! 500 euro non chiediamo altro per quei cittadini ex percettori. Nessuno si arricchisce con quella cifra!