L’amministrazione comunale di Napoli dimostra giorno dopo giorno la sua incompetenza.

In giunta passa “senza spesa” prima, e in consiglio diventa magicamente onerosa con la variazione di bilancio poi, la delibera per cui noi cittadini napoletani spenderemo 80.000 euro per valorizzare la cultura del caffè a Napoli, ma davvero dobbiamo promuovere il caffè napoletano che è conosciuto in tutto il mondo?

La cosa assurda è che nella delibera approvata è stato ufficializzato a chiare lettere che hanno tolto tale somma al “Fondo interventi manutentivi urgenti ordinari”.
Con la maggioranza di 20 voti favorevoli e un’astensione, è stata approvata anche la delibera n. 458, illustrata dall’assessora al Turismo Teresa Armato, di variazione al bilancio di previsione (cosa gravissima) per assicurare la copertura finanziaria, per l’importo di 80mila euro, dell’evento turistico finalizzato alla promozione del caffè, anche a seguito dell’istituzione, con un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale, della giornata del caffè napoletano.

Ecco perché l’assessore alla cultura non ci deve essere, perché oggi non c’è nulla di culturale in questa giunta comunale.

Dal 1978, quando Pino Daniele scrisse “‘Na tazzulella ‘e café”, ad oggi non è cambiato ancora nulla.