Dalla giornata di ieri il Consiglio comunale di Napoli ha approvato la delibera in cui mette ufficialmente in vendita, anzi in svendita la città, considerando le valutazioni a ribasso.

Stiamo regalando un patrimonio immenso ad un “privato”, ‘svalutandolo’.
Sono tutti complici e come sto ribadendo, elettoralmente, i cittadini dovranno ricordarsi i nomi di quei consiglieri comunali che hanno messo in svendita la città di Napoli.

E per ora siamo solo a meno dello 0,40% della somma necessaria per ripianare il debito di 5 miliardi. Fatevi due conti quando, 16 milioni totali di incasso (3 milioni da caserme più 13 milioni da complessi importanti), sono meno dello 0,4 per cento del debito di Napoli che supera i 5 miliardi di euro.

Ci dovrebbe essere un grande dibattito pubblico, coinvolgendo associazioni e cittadini per quella che risulterà la più grande operazione immobiliare ‘speculativa’ della storia cittadina. I Cittadini devono segnarsi i nomi di coloro che svenderanno la città per volontà di Conte e Draghi.

Insomma, ‘disonestà’ ed ‘incompetenza’ insieme per seguire l’Agenda Draghi con la complicità di Manfredi e Conte con il Pacco per Napoli, spalleggiando Invimit che ricordiamo non essere “pubblica”, ma una società per azioni con finalità privatistiche di profitto, un “affare” d’oro in cui conquista a prezzi stracciati il patrimonio straordinario di Napoli.

E’ dal 2021 che denuncio tutto questo. Manfredi dovrà essere ricordato come il sindaco della svendita di Napoli, un patrimonio storico importantissimo, da oggi sarà svenduto, con la complicità di quasi tutti i consiglieri.

Napoli diventerà la vittima sacrificale come la Grecia per l’Europa, d’altronde da buona ex capitale di quello che un tempo era anche la Magna Grecia.