Questa mattina con una rappresentanza delle associazioni che hanno partecipato alla stesura del Dossier Unesco, abbiamo incontrato il Direttore del Patrimonio Mondiale Unesco, Lazare Eloundou Assomo, al fine di ‘denunciare’ le mancanze gravi delle amministrazioni napoletane in questi anni verso il Centro Storico Unesco.

L’incontro è stato estremamente cordiale, ora abbiamo la garanzia che questo sia l’inizio di una serie di incontri e di attività in stretta collaborazione con lui.

Il Direttore ha accolto il nostro Dossier, che già aveva ricevuto per PEC, in cui ripercorriamo la storia degli ultimi 25 anni, seguito dal materiale anche fotografico dell’attuale degrado in cui versa il centro storico Unesco di Napoli, lo sperpero di denaro della Comunità europea, ed i 100 milioni non spesi o spesi male per i monumenti ed infine, anche la corsa che ha fatto ora il Comune di Napoli nel deliberare un Piano di Gestione che ancora non c’è.

Tanti i temi toccati, dal rischio che una ‘turistificazione senza regole’ possa portare un degrado maggiore nella città, il rischio di spopolamento di essa per prezzi fuori controllo, l’allontanamento degli artigiani di eccellenza acconsentendo solo la crescita di una città del ‘food’, come se non ci fosse altro da mostrare al mondo.

Abbiamo ribadito al direttore Unesco la richiesta che la Consulta delle associazioni debba essere inserita nel Piano di Gestione del comune e deve avere un ruolo fondamentale di controllo e monitoraggio, proprio perché per anni i vari osservatori politici, lontani dai cittadini, non hanno prodotto ‘alcuna carta’!