La tragedia dello stupro accaduto alla povera ragazza al Parco Verde di Caivano, non è altro che l’ennesimo episodio di cui tutti parlano ma nessuno fa nulla.

Inutile meravigliarsi ormai per un luogo abbandonato dalle istituzioni, non è la prima volta che accadono tragedie al Parco Verde, basta ricordare anche quella della piccola Fortuna.

Alcun programma politico reale c’è per il recupero di quelle zone, di quella gente, la colpa non va data solo ai ragazzi che sono colpevoli di secondo grado, ma a chi, pur gestendo politicamente quelle zone non investe in Sport, istruzione, lasciandoli solo con i telefonini in mano e condizionandoli ad imitare così coloro che commettono queste atrocità.

Questi diventano i miti da seguire, stupratori che vedono i propri canali social, anzichè chiusi, crescere in numero di followers.

Come mai i nostri politici non riconoscono centri di socialità come quello a Scampia di Ciro Corona, che oltre a combattere contro la camorra deve combattere contro il Comune, per avere un minimo di riconoscimento?
Tutti si riempiono la bocca, ma nessuno fa nulla. Dove sono gli impianti sportivi gratuiti per Caivano?
Ma la Sesta Commissione, a cosa ha contribuito?

L’unica cosa che è stata capace di generare è una commemorazione per la “giornata del figlio”, magari per far arrivare contributi alle associazioni amiche? Sono tutti colpevoli.