Sempre più spesso vengono avvertite dalla popolazione scosse nella zona dei Campi Flegrei, Dio non voglia, ma purtroppo c’è la possibilità che siano state causate anche dalle trivellazioni degli anni precedenti per ricercare l’energia geotermica.

Qualche anno fa ci fu l’esplosione del pozzo derivante da una cattiva gestione di queste trivellazioni, poi messe in sicurezza alla meno peggio; tutto questo secondo il progetto di sperimentazione INGV dal costo di 4 milioni di euro, considerando che ci troviamo in una zona pericolosa, e scavare come ha spesso ripetuto il vulcanologo Mastrolorenzo, è una pazzia.

Diversi sono i quartieri del Comune di Napoli a ridosso dell’area flegrea interessata a tale fenomeno.
La gente è giustamente preoccupata, pur di sfruttare il sistema geotermico ad Agnano, si è formato un enorme geyser di 70 metri circa, con la fuoriuscita incontrollata di vapore e gas nell’estate 2020.

Basta anche ricordare il sisma di Strasburgo, stesso anno, causato dalle trivellazioni con oltre 5000 metri di profondità, la cui energia geotermica avrebbe dovuto alimentare 15 mila abitazioni con il conseguente rischio della salute dei propri abitanti, furono così bloccate tutte le trivellazioni. Quando esplose il pozzo ai campi flegrei, pare che nessuno sapesse nulla, solo a gran fatica riuscimmo a sapere la cifra ed alcune informazioni e, per prevenire altre situazioni come questa, ho fatto richiesta per capire se la regione Campania ha dato ulteriori fondi per la ricerca della geotermia in zona Campi Flegrei.