Nella legge di Bilancio il 29 dicembre il Senato ha approvato la proroga fino al 30 giugno 2023 per i “tavolini selvaggi”, a Napoli questo si è trasformato in blocchi anche stradali, se c’è un’emergenza tutto viene rallentato. Ormai, specialmente nel centro storico Unesco più grande d’Europa, le strade non esistono più, ma troviamo una sfilza di tavolini senza criterio di Pub e Bar improvvisati grandi 1 metro quadrato, impedendo finanche i turisti di visitare luoghi millenari.

In assenza di regolamenti in questo settore le vie della città di Napoli dalla “grande bellezza”, sono diventate le vie del “grande intestino”, in cui baraonde di turisti preferiscono il “gran tour del Cuoppo” piuttosto che di luoghi di cultura difesi e valorizzati con tanti sacrifici dalle associazioni cittadine.

Quegli stessi tavolini selvaggi bloccano non solo un eventuale soccorso, ma soprattutto il traffico pedonale, con gente che si accalca rendendo difficile il passaggio soprattutto per coloro che abitano nelle strade del centro.

La città è tutt’ora inospitale specialmente per la gestione istituzionale, aggiunta anche la semplice chiusura delle fontanelle cittadine, ultima a Piazza del Gesù circondata dai tavolini, obbligando così i turisti e cittadini ad acquistare bottiglie di plastica dai Bar. Napoli non è questa, ormai si paga anche l’aria che si respira, in una terra da sempre libera ed ospitale!