Oggi consiglio regionale per discutere della strage delle bufale casertane, oltre 100 mila in dieci anni, gli allevatori tornano a manifestare ed io con loro. È stato fatto ciò che si voleva senza seguire realmente gli studi scientifici, scoprendo che solo l’1,4% delle bufale andate al macello era positivo alla brucellosi.

Gianni Fabbris, responsabile del Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino, in rappresentanza degli allevatori, chiede il ritiro del Piano fallimentare voluto dalla delibera 104/2022, oltre alla messa in campo di un piano che realmente risolva i problemi e rilanci la filiera bufalina. Ormai quello condotto dalla regione Campania è un vero e proprio fallimento, mai chi ci governa si è seduto ad un tavolo costruttivo con le associazioni; rifiutata finanche la richiesta di una commissione d’inchiesta proposta dai consiglieri d’opposizione

Il documento è stato presentato dalle associazioni ed inviato ai consiglieri per scongiurare altri disastri, durante la conferenza stampa del 5 novembre scorso, in cui si denunciano i numeri del fallimento dal Piano del 2022 attuato dalla Regione supportata dal Ministero alla Salute. È importante, inoltre, come richiesto dagli allevatori, moltiplicare la campagna di vaccinazione ben progettata e condotta, ma senza un piano coerente in collaborazione con loro, non ci sarà soluzione e i risultati sono evidenti a tutti.