Lo Stato non dovrebbe pagare l’aumento delle bollette bensì dovrebbe convocare Enel, Eni e altri gestori invitandoli a revocare gli aumenti, ritirare immediatamente le bollette, pena la nazionalizzazione.

Lo Stato, dovrebbe prelevare un contributo consistente dagli extra profitti accumulati dai gestori per attivare azioni di solidarietà in favore della collettività. Tutte le società che commerciano gas, energia elettrica e prodotti petroliferi stanno arrecando veri e propri danni alla collettività, speculando sulle differenze di quanto hanno pagato le materie prime e il prezzo al quale stanno vendendo. Non si tratta di un generico né temporaneo aumento dei prezzi, ma di una vera e propria corsa al rialzo. Una corsa alimentata da ingiustificabili fenomeni speculativi, che sta costringendo le famiglie a rinunce e privazioni che avranno importanti conseguenze sull’intero sistema economico, incrementando, in questo modo, disuguaglianze, povertà energetica e povertà alimentare su tutto il territorio nazionale.