Tutto è permesso nel mondo di Demanfredis.

Dopo gli alberi che sono stati tagliati senza pietà, in quanto “davano fastidio” adesso è la volta delle panchine. I ristoratori e baristi in particolare di via Scarlatti e via Luca Giordano ma anche delle altre zone del quartiere che si sono trasformate in “mense all’aria aperta”, ogni giorno che passa occupano sempre più spazio con sedie e tavolini, a volte triplicando l’estensione del locale interno, il tutto senza alcun controllo.

Dal tavolino “covid free” si è passati a vere e proprie strutture fisse che occupano interi marciapiedi ed aree pedonali e siccome hanno potuto agire senza nessun controllo e liberamente, adesso sono arrivati alla sfacciataggine di chiedere la rimozione finanche delle panchine.

Ormai le vie più belle del Vomero sono diventate vie solo della ristorazione a cielo aperto, di fatto nascondendo negozi e locali di altro genere. Tutto questo lo dobbiamo alla vecchia amministrazione che ha consentito l’apertura di molti locali che non hanno neanche lo spazio per tener dentro i loro bidoncini dei rifiuti, non oso pensare se hanno i servizi a norma per i portatori di handicap, ma chiaramente con la nuova amministrazione, nulla è cambiato e si continua sulla stessa scia. Del resto, esistono controlli? Nella riunione di municipalità gli amministratori hanno detto “no” allo sradicamento delle panchine, del resto cosa avrebbero potuto dire? Hanno rinviato tutto a settembre prendendo tempo e, nel frattempo, nell’allegro paese di “demanfredis”, ognuno fa quello che vuole.