Vicenda surreale, regaleremo un altro anno di introiti alla “Abusiva” Giano.

Nonostante la relazione negativa del Commissario, nonostante sia stata revocata dal Tar la gestione dello stadio Collana alla Giano, riconoscendo una serie di irregolarità ed illegalità che sfociano anche nel penale, il Consiglio di Stato ha preso una scelta inqualificabile, accettando la sospensiva che la stessa Giano ha richiesto e dandole modo di continuare la gestione “abusiva” con un altro anno di introiti ed irregolarità.

L’udienza sarà fissata al primo trimestre del 2023, praticamente una scelta che offende non solo gli sportivi, i ragazzi, le associazioni, ma ancora una volta il mondo della giustizia e della legalità. Colpito in primis quello Sport che insegna il rispetto delle regole, che insegna la correttezza sul campo e ad aver rispetto per l’avversario.

Proprio pochi giorni fa il 5 luglio in commissione trasparenza, la Regione appoggiava ufficialmente la nostra battaglia per la legalità, riconoscendo come “abusiva” la Giano e confermando che la società avrebbe lasciato lo stadio.

Un’ordinanza questa del Presidente Luciano Barra Caracciolo assolutamente inspiegabile!

A qualcuno forse è sfuggita la gravità della situazione dello stadio Collana…e c’è chi prende posizione per simpatia, per “marchettificio” elettorale o, peggio ancora, per interessi che non posso che immaginare.

Ed allora vi prego di leggere le motivazioni della sentenza di REVOCA della concessione fatta dal TAR che ulteriormente aggrava la posizione del concessionario già così gravemente denunciata nella relazione del Commissario ad acta.

Lo stadio Collana è un bene pubblico e tutti avremmo il dovere di difenderlo, la sospensiva imposta dal Consiglio di stato a fronte di queste palesi illegalità è davvero incommentabile.

Ripropongo qui la sentenza del T.A.R.