Tetti di spesa per la diagnostica convenzionata. La sanità “insana” che viene anche celebrata!
Il Movimento 5 Stelle festeggia ma le associazioni e i pazienti sono sul piede di guerra. In queste ore il governo regionale sta sbandierando chissà quale risultato raggiunto sul tema dei tetti di spesa per la sanità dopo l’ultimo Question Time in Consiglio Regionale.
Sono 5 mesi ormai che la sanità campana con la delibera per la determinazione dei tetti di spesa, ha espresso il peggio di sé e la realtà per il comparto sanitario è sotto gli occhi di tutti.
Sbalorditive le parole del Movimento 5 Stelle, per pura propaganda plaude ad una delibera ancora inesistente, che non provocherà alcun beneficio per i pazienti campani. Infatti, le aziende convenzionate e le tante associazioni sono sul piede di guerra , partiti 400 ricorsi nelle scorse settimane, anche dopo le parole sull’ invio dei carabinieri del governatore, ed il giorno 26, così come chiesto nella mia interrogazione, incontreranno l’Assessore al bilancio Ettore Cinque, con le associazioni per la sostituzione della delibera sui tetti di spesa che ha condannato i cittadini campani a non curarsi o a pagare se possono farlo. Si tratta di un incontro tardivo quasi di facciata, in quanto poco si potrà fare in 4 giorni prima dell’adozione ufficiale di tale delibera del 30 aprile.
La sanità campana non funziona, e lo vediamo dall’enorme tasso di migrazione sanitaria che vede pagare la Regione Campania ogni anno circa 300 milioni di euro alle altre regioni che “ospitano” i nostri pazienti.
Inoltre, purtroppo la nostra è una regione che per l’80% punta ancora all’emergenza e non alla prevenzione che ci farebbe risparmiare tantissimo; quest’ultima, infatti, va organizzata ma mancano proprio le strutture adatte alla base e la nostra classe dirigente continua a festeggiare, allontanandosi dall’interesse dei cittadini.
A tal proposito negli anni si è sviluppata tra i cittadini la “cultura dell’emergenza”, recandosi dal medico solo se costretti da un malessere avanzato, anche per evitare di entrare nel vortice burocratico della sanità campana, per poi vedersi chiamare per un esame diagnostico dopo mesi: come la sottoscritta che per un esame di risonanza (e ho il codice di esenzione 048 oncologia) richiesto a gennaio, si è vista prenotare la visita a giugno.
Intanto non ci sono medici, mancano le ambulanze per il 118, il Cup è una utopia, i pazienti pagano le cure, la procura indaga sui fondi della Regione allo Zooprofilattico e il M5S ignora e applaude…