Troppi limiti, la Regione organizzi un NUOVO confronto con le associazioni.

Con la delibera Regionale n.599 del 28/12/2021 viene archiviato il sistema di spesa fino ad ora adottato del cd. tetto “di branca”, con un budget annuale assegnato a ciascuna STRUTTURA , e sostituito con un tetto di struttura ripartito mensilmente e non più annualmente, in modo da poter garantire tutti i mesi un minimo di servizi garantiti, evitando che già per agosto/settembre, come succedeva in passato, i fondi possano esaurirsi.
La problematica però non cambia, ANZI PEGGIORA in quanto mentre nel sistema “annuale” i tetti di spesa raggiungevano il loro limite dopo ALCUNI mesi, in questo sistema “mensile” vanno ad esaurirsi dopo pochi giorni seppur rinnovandosi mese dopo mese, e di conseguenza obbligando comunque i cittadini ad affidarsi ai privati.
Pochi giorni fa ho avuto modo in prima persona di vivere un’esperienza in questo nuovo sistema sul tetto di spesa, per un esame cardiologico sarei difatti “obbligata” ad attendere l’inizio del mese di giugno, qualora decidessi di affidarmi al sistema sanitario CONVENZIONATO .
Attendiamo entro il prossimo 30 aprile dall’assessore al bilancio, Ettore Cinque, la MODIFICA DELLA delibera definitiva sui tetti di spesa per la struttura specialistica ambulatoriale nel privato accreditato, pur sapendo che in questi mesi sono già sorte tante criticità e limiti infrastrutturali così come l’assessore dichiarò nella commissione sanità da me convocata.
Ad ogni modo urge un confronto COSTRUTTIVO con tutte le associazioni DEL CONVENZIONATO E DEI PAZIENTI per la delibera n.599.
Nel frattempo i malati sono costretti a rivolgersi al privato.