Il sito ha duemila anni di storia, sarà via alternativa di passaggio per pedoni e ciclisti e arricchirà l’offerta culturale
Duemila anni di storia, costruita per fungere da via di passaggio alternativa tra Neapolis e l’antica Puteoli, con accesso nel monumentale parco intitolato al poeta Virgilio, la Crypta Neapolitana, attraversata da un antichissimo acquedotto romano, è uno dei più suggestivi e antichi pezzi di storia della nostra città. Da anni, con emendamenti e proposte, mi batto perché che venga messa in sicurezza e restituita a napoletani e visitatori, tornando a essere la più antica via di collegamento tra Mergellina a Fuorigrotta. E sono soddisfatta che, dopo avergli illustrato la mia proposta e alla luce di anni di battaglie che porto avanti alla testa di attivisti e comitati, il presidente De Luca abbia preso finalmente a cuore il caso della Crypta abbandonata, impegnandosi personalmente in aula, nel corso della seduta per la discussione sulla Legge di Stabilità, a reperire le risorse necessarie per poterla restituire ai napoletani e a chiunque vorrà visitarla

Riaprire al passaggio l’antica Crypta Neapolitana, equivale anche a valorizzare e rilanciare il Parco Vergiliano nel quale, oltre a quello che per molti è il feretro di Virgilio, è ospitata anche la tomba di Giacomo Leopardi. L’intento è di rendere i 711 metri di galleria fruibili per pedoni e turisti, creando una via di passaggio alternativa alle gallerie Laziale e Quattro Giornate, così da ripristinare un percorso lontano dallo smog delle auto e certamente più sicuro. Al contempo, restituiremo alla collettività un sito straordinario, dove il mito si mescola a pagine di storia della nostra città, arricchendo l’offerta turistica e culturale con un sito per troppi anni dimenticato, ma che rappresenta un indiscusso patrimonio per la nostra città.