Grazie a Vilma Moronese che sta denunciando questo smantellamento ambientale.
Altro che transizione, questa è la distruzione ecologica di qui al 2050 Vi prego di leggere questa riflessione e trarre le conclusioni su questi venduti che vi infinocchiano con l’aumento dei numero di pompieri o la norma sul canone televisivo.

Passiamo all’Art.35 che riguarda le misure di semplificazione per la promozione dell’economia circolare.
Per il CSS (Combustibile Solido Secondario) che altro non è che un rifiuto, fu emanato il decreto ministeriale caso per caso voluto da Cini nel 2013, che ne decretava la cessazione della qualifica di rifiuto permettendone l’incenerimento nei cementifici, questo decreto a suo tempo fu molto contestato anche a livello europeo, tanto è che l’Italia dovette modificare inserendo alcuni requisiti ambientali più stringenti, non eliminando tuttavia un dato di fatto ovvero che i cementifici sono impianti che a livello tecnico non sono dotati di idonei sistemi di abbattimento dei fumi, degli inquinanti contenuti nei fiumi e che quindi sono addirittura più pericolosi degli inceneritori.
In pratica i commi due e tre dell’articolo 35 del decreto legge 77 prevedono che la sostituzione dei combustibili tradizionali con CSS in impianti o installazioni già autorizzati non costituisce una modifica sostanziale o una variante dell’autorizzazione. In pratica il CSS può bruciare in qualsiasi impianto e le aziende non devono nemmeno chiedere l’autorizzazione.
L’Europa, d’altro canto, ci dice che le misure dirette al recupero dei rifiuti mediante la preparazione per il riutilizzo e riciclaggio, o ogni altra operazione di recupero in materia, sono adottate con priorità rispetto all’uso dei rifiuti come fonte di energia.
La direttiva, sempre europea, 851/2018, che stabilisce che i materiali di cui è cessata alla qualifica di rifiuti da utilizzare come combustibile (o altri mezzi per produrre energia o da incenerire, da utilizzare i riempimenti o smaltimento in discarica) non sono computati ai fini del conseguimento degli obiettivi di riciclaggio, pertanto l’operazione di utilizzare il CSS per produrre energia termica o elettrica in cementifici o in centrali termoelettriche non contribuisce a raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riciclaggio dettati dalla direttiva europea.
Il decreto legge 77 è stato approvato dalla Camera dei deputati ed è arrivata in Senato e la cosa assurda è che alla commissione ambiente verrà chiesto solo un parere. Inoltre non verranno presentati emendamenti, quindi il decreto legge arriva in Senato blindato.
Questo decreto voluto dal ministero della transizione ecologica farà più danni del riscaldamento globale.