Ad appoggiare un’alleanza d’assembrameto fatta da più di 12 liste: PD, M5S, ITALIA VIVA DI RENZI, LISTA DE LUCA, E ALTRI SATELLITI, un’ operazione di restaurazione della più becera politica-politicante decisa a Roma intorno ad un tavolo infischiandosene degli attivisti del territorio. Il contrario dei principi del M5S e della democrazia diretta.

“Ecco le riforme del MIO Movimento 5 Stelle”.
Ci è bastata questa frase detta ieri dall’avvocato del popolo Conte per capire che non è mai stato e mai sarà portavoce del Movimento. Non esiste la parola MIO, non esiste l’IO nel Movimento 5 Stelle c’è sempre stato il NOI.
Ieri non siamo andati all’affossamento definitivo – altro che rilancio – del Movimento 5 Stelle. Ieri abbiamo visto un “capo politico in pectore” non iscritto, non votato da nessuno, fare campagna elettorale per il candidato del PD. E che ha detto che chi è in dissenso con questa decisione, presa da non si sa chi, e con quale mandato democratico, è “FUORI DAL PROGETTO NAPOLI”, e parla a titolo personale.
Allora, all’avvocato del popolo, vorremmo ricordare che tra le voci fuori dal coro ci sono portavoce eletti nelle istituzioni, e parlano a nome di chi li ha eletti. Quanto poi ad aderire al “PROGETTO NAPOLI”, e quale sarebbe il progetto? Noi vediamo solo liste con dentro chi ha fatto parte delle amministrazioni degli ultimi 20 anni, e sentiamo parlare solo di come spendere i soldi del recovery, NON di come far funzionare una macchina comunale alla deriva, progettare interventi per la vivibilità della città, e non le solite grandi opere che hanno fagocitato miliardi di euro negli anni senza elevare la qualità della vita dei cittadini, arricchendo solo chi si è sempre schierato con il cavallo vincente per stare a galla per decenni.
Se questo è il PROGETTO NAPOLI non ne faremo parte, e cercheremo di costruire un’alternativa per una Napoli che Vogliamo, che vogliamo noi cittadini, non le stanze romane.

Facciamo un po’ di chiarezza! Parliamo di Napoli, delle prossime elezioni, del futuro della città!