Circa 4200 volontari in Campania sono stati coinvolti nel progetto Spes, uno studio sulla correlazione tra esposizione ambientale e salute umana (tumori) nella nostra regione. Da mesi è stata elaborata una dettagliata relazione in cui sono riportati i livelli di metalli pesanti rilevati nel sangue dei volontari nell’ambito di questa indagine. Dallo studio sono emerse sostanze tossiche, come cadmio e mercurio, in concentrazioni che tra le comunità residenti nella Valle del fiume Irno e del fiume Sabato sono circa 5 volte maggiori. Risultati gravissimi, ma che inspiegabilmente non vengono resi pubblici, né sono stati comunicati ai cittadini volontariamente coinvolti nello studio. I volontari hanno il sacrosanto diritto di sapere subito se nel loro sangue siano presenti sostanze che possano provocare l’insorgere di malattie e rispetto alle quali si potrebbe agire in tempo con adeguate terapie di prevenzione. Allo stesso tempo la Regione deve mettere in campo iniziative per ridurre l’esposizione evidenziata dallo studio nelle aree critiche prese in esame, per questo ho presentato un’interrogazione alla giunta regionale della Campania.