Oggi QUESTION TIME sul tema della qualità dell’aria dell’attuazione dell’accordo di programma con il Ministero dei 4 milioni di euro stanziati delle misure a breve medio e lungo termine che ci sono imposte, se non per il rispetto della salute dei cittadini, almeno per le due procedure di infrazione a cui ci ha sottoposto la Comunità Europea.

La qualità dell’aria in Campania continua a presentare forti criticità soprattutto nei capoluogo di provincia e in determinate aree in cui gli sforamenti sui valori di inquinanti sono costanti.

Sono trascorsi circa due anni dall’approvazione della delibera di giunta (DGR n. 329 del 16/07/2019) che approvava definitivamente dopo le modifiche richieste dal Ministero l’ACCORDO DI PROGRAMMA tra il Ministero dell’ambiente oggi transizione ecologica e la regione CAMPANIA PER L’ADOZIONE DI MISURE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA

A seguito di risposta ricevuta alcuni giorni fa ad una mia richiesta di informazioni sull’argomento ho appreso che il predetto accordo (risalente al 2019) è stato sottoscritto solo nel febbraio 2021, e registrato presso la corte dei Conti il 12 marzo 2021;

si rende opportuno conoscere le ragioni di un così ampio intervallo di tempo intercorso (considerato che l’accordo doveva costituire presupposto per l’adozione di misure contingenti nelle more della conclusione dell’iter di approvazione del Piano per la qualità dell’aria per evitare nuove condanne dell’Italia da parte della Commissione europea) nonché le determinazioni assunte dalla Giunta per l’impiego dei 4 MLN che il ministero dell’ambiente ha messo a disposizione della Regione Campania.

Escludendo le misure per le quali l’accordo prevedeva l’inserimento nel Piano della qualità dell’aria e quelle per cui il termine decorreva dalla sottoscrizione e non è ancora scaduto ed infine escludendo le misure sulle esenzioni dalla tassa automobilistica introdotte grazie ad uno sforzo comune su un nostro emendamento nella LR 36/2020, nell’accordo sono previsti una serie di impegni che la Regione avrebbe dovuto già porre in essere rispetto ai quali si chiede alla Giunta di precisare cosa sia stato attuato

in primo luogo si chiede di riferire sull’assolvimento dei seguenti impegni già scaduti (entro trenta giorni dalla sottoscrizione)

  • attivare un tavolo tecnico con l’Ente di distribuzione dell’energia elettrica per introdurre agevolazioni tariffarie per chi acquista un autoveicolo elettrico in relazione ai costi fissi connessi all’aumento della potenza del contatore privato da 3 kw a 6-9 kw/ora.
  • Adottare provvedimenti di sospensione, differimento o divieto di combustione all’aperto del materiale vegetale di cui all’articolo 182, comma 6-bis, del decreto legislativo n. 152/2006, in tutti i casi previsti da tale articolo, nelle zone presso le quali risulta superato un valore limite del materiale particolato PM10 e/o il valore obiettivo del benzo(a)pirene;

Si chiede inoltre:
in quali provvedimenti relativi all’utilizzo dei fondi strutturali aventi ad oggetto l’efficientamento energetico, è stato inserito il divieto di incentivazione di interventi di installazione di impianti termici a biomassa legnosa nelle zone presso le quali risulta superato il valore limite del materiale particolato PM10 e/o il valore obiettivo del benzo(a)pirene;

se sono stati implementare/migliorare le infrastrutture di trasporto pubblico locale su ferro, attivando nuovi collegamenti con le periferie dei maggiori centri urbani e con i comuni limitrofi se sono stati sottoscritti protocolli di intesa con le Autorità portuali per la realizzazione di nuovi servizi marittimi per il trasporto combinato di merci e l’elettrificazione delle banchine portuali, i quali prevedano anche sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili, con la finalità di ridurre le concentrazioni di materiale particolato PM10 nell’area cittadina prossima al bacino portuale;

se sono state potenziate le attività di controllo delle emissioni presso installazioni e stabilimenti (in particolare, installazioni soggette ad autorizzazione integrata ambientale e stabilimenti in cui sono presenti generatori energia, ecc.) in aree interessate da superamenti dei valori limite di qualità dell’aria del materiale particolato PM10;

se realizzati percorsi didattici formativi, di concerto con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, sulle tematiche relative alla salvaguardia della qualità dell’aria, dedicati alle scuole di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di sensibilizzare e rafforzare tali conoscenze nell’ambito del sistema scolastico, anche con l’utilizzo di tecniche multimediali, inclusa l’indizione di un concorso di idee in materia a valle della formazione. s) realizzare campagne di informazione e sensibilizzazione della popolazione sui comportamenti a minor impatto sulla qualità dell’aria e potenziare i canali di comunicazione al pubblico in relazione alle misure attuate in caso di situazioni di perdurante accumulo degli inquinanti con particolare riferimento al PM10;

se è avvenuto il potenziamento della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria con misure orarie di PM10 e PM2.5, con l’estensione della speciazione del particolato e studi di source apportionment;

infine si chiede se ad oggi si è mai riunito il Tavolo di coordinamento previsto nell’accordo, per proposte, integrazioni e monitoraggio sull’esecuzione degli impegni previsti

“La risposta dell’assessore all’ambiente si può riassumere in una frase,
“Siamo in procinto di fare”

Fino ad ora di quello che ho elencato non è stato fatto NULLA.