La Villa Comunale, Villa Reale o Real Passeggio di Chiaia, poi Villa Nazionale e Villa Municipale uno dei principali giardini storici di Napoli, affidata come se fosse una aiuola.

La svendita del patrimonio di Napoli è il punto più basso in cui ci l’amministrazione De Magistris ha precipitato il nostro capoluogo. Dopo aver messo in saldi i tram storici, che altrove avrebbero un valore inestimabile, aver eliminato alberi e verde in ogni angolo della città, e dopo i misteri irrisolti delle Torri Aragonesi e della Chiesa di Portosalvo, le cui opere di restauro sono avvolte nel mistero più fitto a oltre dieci anni dai rispettivi affidamenti, il paradosso lo si è raggiunto con la vendita della Villa Comunale a un’associazione privata. Senza dimenticare l’assoluta incapacità a far partite grandi opere che sarebbero state finanziate con fondi europei, come il grande progetto Porto di Napoli e il Progetto Centro Storico, miseramente falliti e le cui risorse sono tornate al mittente. Non poteva esserci epilogo peggiore dopo dieci anni di scempi e disastri a firma dell’attuale primo cittadino.