È ora che si concluda una miserevole vicenda che dura da 40 anni e che vede avvicendarsi percettori di bonifici, più che bonifiche.
Non è prerogativa di un commissario cambiare una legge, mettiamo fine alla stagione di un uomo che non ha competenze in campo ambientale
Floro Flores rispolveri diritti e doveri di un commissario di Governo e non si permetta di cancellare con un colpo di spugna decenni di battaglie civiche di un’intera comunità. Il suo ruolo prevede di garantire che una legge trovi applicazione, non che sia calpestata. La rimozione della colmata a Bagnoli è uno dei passaggi fondamentali di una legge che ha recepito anni di battaglie di ambientalisti, attivisti e cittadini liberi, ed è la condizione necessaria per dare il via al processo di bonifica. Solo così il litorale potrà essere ripristinato come era in origine e la spiaggia, nella sua interezza, potrà essere riconsegnata ai cittadini di Napoli.
Il commissario Floro Flores non si permetta neppure di farne una questione economica. I soldi ci sono, ora non resta che individuare il progetto migliore per restituire dignità e mare ai cittadini di Bagnoli e dell’intera città. La politica non è nelle prerogative di un commissario di Governo, che deve limitarsi a sovrintendere e garantire quanto stabilito con legge dello Stato. E quella legge prevede che la colmata deve andare via. È ora che si concluda una miserevole vicenda che dura da 40 anni e che vede avvicendarsi percettori di bonifici, più che bonifiche. E che si metta fine alla stagione fallimentare di un commissario senza alcuna esperienza in bonifica ambientale e all’agonia di questa inutile cabina di regia.

Qualche sera fa abbiamo fatto un interessantissimo incontro su “Bagnoli bonifica infinita”.
Sintetizzo e aspetto suggerimenti.

  1. di siti come Bagnoli al mondo ce ne sono più di 300 e la maggior parte ha ottenuto una messa in sicurezza che ha consentito di riprendere la vita nei territori.
  2. ci sono “modelli di bonifica” o meglio di “messa in sicurezza ” che non durano mezzo secolo e che non prevedono spese milionarie
  3. l’ unicità di Bagnoli sta nel fatto che è al centro della città e che è zona altamente sismica, cosa della quale non si può non tener conto
  4. bene tutti i concorsi internazionali sul futuro di Bagnoli, ma il vaglio poi deve passare per una consultazione dei cittadini che vi abitano e la vivono. Tutto armonizzato con una programmazione più ampia che coinvolga tutta Napoli
  5. l’idea di creare posti di lavoro e nel frattempo “smaltire” quello che dovrebbe andare a finire non si sa dove o trasformarsi in una “collinetta” mi sembra un’ idea geniale
  6. su tutto l’invito ad una azione “prudente” e condivisa e alla necessità di verde di spazio di “vuoto” che non deve essere necessariamente riempito, ma solo vissuto.

Di seguito le slide che ieri abbiamo trasmesso grazie al prof. Benedetto De Vivo, arch. Emma Buondonno @arch Giuseppe Cristoforoni, arch. Fulvio Ricci arch. Enzo Russo

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Clicca qui per scaricare le slide “Bagnoli: la bonifica infinita”