Ricordate l’incidente avvenuto l’estate scorsa, tre Agnano e Pozzuoli (progetto Geogrid) a causa dell’attività di perforazione nella parte più attiva del sistema geotermico, che ha causato lo scoppio del pozzo e un enorme geyser con la fuoriuscita incontrollata di decine di migliaia di tonnellate di vapore e gas?
Ricordate che, a seguito del clamore che ebbe la vicenda, vi fu una conseguente chiusura del pozzo non adeguatamente pianificata e valutata dagli organi di Protezione Civile?
Ecco, adesso, non possiamo far altro che porci delle domande:
è possibile che l’incremento di deformazione (passato da 6 mm al mese a ben 10 mm al mese, a partire da settembre scorso, dopo un lungo periodo di valori pressoché costanti) e la sismicità che sta colpendo negli ultimi giorni i Campi Flegrei derivino da queste attività di trivellazioni?
Ci sono prove incontrovertibili che possano consentire di escludere questa ipotesi?
Nel dubbio reputiamo saggio e prudente sospendere e per sempre qualsiasi attività di perforazione.
Meglio non stuzzicare il can che dorme…