Non se ne deve parlare, né di terra dei fuochi né di bonifiche o di ecoballe e principalmente non bisogna disturbare il manovratore e tutti tacciono ed eseguono. Queste le parole del Vescovo di Acerra Mons. Antonio Di Donna, pronunciate durante l’omelia della Santa Messa di Natale sulla cancellazione della commissione regionale Terra dei Fuochi.

“E’ stato assurdo, inconcepibile, cancellare la commissione regionale speciale per la terra dei fuochi per i prossimi 5 anni non ci sarà se non si rimedia in qualche modo, certo non è che faceva questo grande lavoro, però adesso viene a mancare anche il simbolo, il segno di questa attenzione.
Di Terra dei fuochi non si deve parlare, la terra dei fuochi non esiste, basta, non ci buttiamo la zappa sui piedi, assurdo, assurdo. Anche a me non piace il termine, ma dobbiamo riconoscere che il problema esiste. Cancelli? Non vuoi parlare di terra dei fuochi? Ma il problema rimane.
Non si sente più parlare di bonifiche, di monitoraggio dell’inceneritore non si parla più di roghi tossici e di qualità dell’aria, di monitoraggio delle aziende inquinanti sul nostro territorio, non si parla più di registro tumore, si parla solo di morti di Covid, tutti gli altri si possono arrangiare.
Per i prossimi 5 anni il Consiglio Regionale si è privato della possibilità di indagare, lavorare, denunciare ed affrontare le problematiche della Terra dei Fuochi. Una commissione destinata all’opposizione, che avrebbe controllato ed indirizzato l’operato della maggioranza. Con questa scelta la Campania si è messa il bavaglio. Un vergognoso tradimento alla nostra terra.”


Vescovo di Acerra Mons. Antonio Di Donna

Grazie a uomini di fede e di scienza che in questi giorni hanno avuto il coraggio di parlare Vergogna a chi si è accontentato e adesso vigliaccamente tace.