Campi Flegrei si continua a “bucare” con motivazioni mai chiare e troppi non so. Chiedo, a chi ha la responsabilità di autorizzare queste perforazioni se, con una crisi sismica in atto da giorni nei Campi Flegrei le autorità Regionali, di ricerca e di Protezione Civile Nazionale e Regionale dispongano di evidenze oggettive incontrovertibili, che possano consentire di escludere che il repentino aumento del tasso di deformazione del suolo, (che è passato da 6 mm al mese a ben 10 mm al mese, a partire da settembre scorso, dopo un lungo periodo di valori pressoché costanti), e con esso, la crisi sismica in corso, direttamente associata all’incremento di deformazione, possano essere in qualche modo effetti a medio e lungo termine delle attività di perforazione, effettuate l’estate scorsa ad Agnano (progetto Geogrid) e dell’incidente conseguente. In particolare, se l’incremento di deformazione e la sismicità, possano derivare dalle attività di perforazione nella parte più attiva del sistema geotermico, alla fuoriuscita incontrollata di decine di migliaia di tonnellate di vapore ed altri gas e alle modificazioni nel sottosuolo indotte dal quello che l’Unione geotermica italiana (UGI), ha definito un incidente , nonché dalla chiusura del pozzo non adeguatamente pianificata e valutata dagli organi di Protezione Civile. Questo facendo seguito alle segnalazioni fatte dal dott. Mastrolorenzo e dallo stesso INGV, in merito alle possibili criticità innescate dalla trivellazione…