Con gli stessi soldi si può realizzare un progetto integrato di trasporto tranviario e spazi laterali destinati alle bici. Il progetto per la riconversione della tratta ferroviaria San Giuseppe Vesuviano-Torre Annunziata, per realizzarci una pista ciclabile dall’ambizioso e poetico titolo “dal Vesuvio al Mare”, il cui cantiere è stato inaugurato ieri, è assolutamente in contrasto con una visione strategica di vivibilità urbana e di efficientamento del trasporto pubblico. La Regione Campania brucia nove milioni di euro di soldi, dei contribuenti per una semplice ciclovia, oltre agli 8 già stanziati per il primo lotto, quando avrebbe potuto realizzare, con la stessa cifra, un progetto integrato, certamente più funzionale alla comunità di territori ad altissima densità abitativa, di conversione della tratta tramviaria con un sistema tranviario da far viaggiare sullo stesso circuito ferroviario, destinando gli ampi spazi laterali a pista ciclabile. In tal modo, come proposto dal coordinamento regionale Fiab Campania, si andrebbe a implementare l’offerta di trasporto pubblico, evitando di penalizzare una città come Torre Annunziata che, nelle intenzioni del governatore De Luca, resterebbe invece l’unico porto della Campania senza collegamenti ferroviari. Ed è assolutamente fuori da ogni logica che questa pista venga realizzata in totale assenza di un piano di mobilità ciclistica, per la cui definizione ed approvazione abbiamo avanzato proposte per cinque anni in Commissione mobilità, in linea con le associazioni di categoria, restando inascoltati. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione alla giunta regionale.