Mi sono avvicinata per la prima volta al mondo dei meridionalisti con un certo scetticismo legato al pregiudizio che, all’epoca, aleggiava attorno a certi ambienti visti come troppo “chiusi” e autoreferenziali.

Poi, molto prima della mia prima elezione al Consiglio Regionale, ho scoperto un mondo che non guarda solo al passato, ma guarda anche e soprattutto al futuro.

In questi anni abbiamo lavorato tanto insieme, portando a casa grandissimi risultati. Grazie al lavoro delle associazioni ora abbiamo, in molte regioni, una giornata dedicata alla memoria dei martiri dell’Unità d’Italia, e tante cose restano ancora da fare.
Nei prossimi cinque anni voglio impegnarmi ancora di più per Napoli e per il mio Sud, una sfida che voglio vincere insieme alle persone che ogni giorno lavorano per ricordarci quanto la nostra storia sia bella e degna di essere raccontata e quanto sia bello riappropriarsi dell’orgoglio di essere Napoletani.