Stanno succedendo cose strane con la CIG.
Imprese ed enti in buona salute utilizzano i “generosi” provvedimenti emanati dal governo nazionale scaricando i costi sui lavoratori e la collettività

Aziende pubbliche e private, enti accreditati approfittano dell’epidemia del Coronavirus per mettere in cassa integrazione migliaia di persone scaricando i costi sull’INPS e la collettività, utilizzando i “generosi” provvedimenti emanati dal governo nazionale. Casse integrazioni che vengono richieste nonostante bilanci aziendali attivi, sostanziosi patrimoni mobiliari e immobiliari. Le richieste sarebbero state avallate dagli accordi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali di categoria che dovrebbero tutelare i lavoratori e le associazioni degli imprenditori. Le imprese e gli enti avrebbero deciso la sospensione dei lavoratori e l’attivazione delle cassa integrazione senza motivi e giustificazioni. Comportamenti irresponsabili ai limiti dello sciacallaggio. Ci sono realtà dove si può lavorare per garantire il reddito e dare dignità ai lavoratori. Ci sono enti (alcuni accreditati con la Regione Campania) che potrebbero operare, invece sono stati lasciati a casa centinaia di lavoratori con 700 euro al mese. Nelle ultime ore in Campania, aziende partecipate come Campania Ambiente, che svolgono un’attività essenziale sarebbero orientate a richiedere l’utilizzo dei cosiddetti ammortizzatori sociali per centinaia di lavoratori e lavoratrici nonostante la disponibilità di 42 milioni di euro di risorse pubbliche.

Ci stanno arrivando molte segnalazioni da parte di lavoratori e lavoratrici di aziende private, pubbliche, enti regionali accreditati sollecitiamo il presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca, il ministero del lavoro, l’INPS e gli organismi di controllo, in primis la Guardia di Finanza ad effettuare controlli incrociati, ispezioni per verificare la veridicità delle dichiarazioni aziendali e ascoltare i lavoratori interessati. Aziende, enti, enti bilaterali con fatturati e bilanci positivi potevano continuare le attività, concordare con i dipendenti l’utilizzo delle ferie o stipulare accordi di solidarietà. Invece, è stata richiesta la CIG, richiesta ingiustificata. E molte richieste sarebbero state avallate da accordi stipulati dai sindacati. Operazioni speculative ai danni della collettività.