La Campania è la regione che più di tutte ha tagliato le risorse per pagare il personale dipendente, in gran parte medici e infermieri naturalmente.
In Campania, dal 2009 al 2018 il calo delle risorse per il personale dipendente è stato di ben il 19,7%.
In termini economici:
nel 2009 c’erano a disposizione 3 miliardi e 265 milioni,
nel 2017 c’erano 2 miliardi e 590 milioni;
nel 2018 c’erano 2 miliardi e 621 milioni (primo anno con un piccolo incremento).
Mediamente invece in Italia il calo è stato del 3,9%, ben inferiore a quello della Campania;
in alcune regioni invece c’è stato addirittura un aumento.
Nel 2017 la spesa sanitaria in Italia è stata pari a 1.888 euro pro capite.
Tutte le regioni meridionali spendono meno della media nazionale.
In particolare la Campania (1.729 euro)

I Lea, livelli essenziali di assistenza (livello minimo imposto per legge è di 160), in regione Campania il punteggio di ogni anno è stato:
nel 2015 era 105
nel 2016 era 124
nel 2017 era 153
tutti gli ultimi anni sono sotto il punteggio minimo consentito.

Per quanto riguarda i posti letto, la Campania nel 2015 ha avuto una dotazione di:
18.356 posti letto (3,13 per 1.000 abitanti),
di cui 16.401 posti letto per pazienti acuti (2,80 per 1.000 abitanti)
e 1.955 posti letto per riabilitazione e lungodegenza (0,33 per 1.000 abitanti)
Per i posti letto in terapia intensiva invece:
– 621 (minimo standard) sono i posti letto previsti dal Programma Regionale di Programmazione aggiornato a dicembre 2018;
– 470 sono i posti letto presenti nelle strutture ospedaliere campane nel 2015;
– 335 sono i posti letto realmente attivi e usufruibili sui 470;
– 80 e più sono i posti letto che De Luca voleva incrementare ma che ovviamente non sarebbero sufficienti neanche in condizioni non emergenziali.


Di seguito documenti utili da consultare:

“Piano Regionale di Programmazione della Rete Ospedaliera ai sensi del DM 70/2015 (Aggiornato al 28/12/2018)”

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“Piano dei primi interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza Covid-19”

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