Denunciamo la situazione veramente catastrofica dei controlli in provincia di Napoli, tra impianti AIA e impianti rifiuti, organizzando i dati e confrontandoli tra le varie province sono veramente pazzeschi.
Solo 2 impianti AIA controllati nel 2018 e nessun impianto rifiuti controllato per anni.

UN ENTE che da anni dichiara di avere pochi tecnici e una sovrabbondanza di amministrativi, tramite il suo commissario, nomina altri 40 amministrativi?
Questo ente costa 60 milioni l’anno.

Impianti soggetti ad A.I.A. (autorizzazione integrata ambientale)

Si tratta degli impianti a maggiore impatto sulla qualità dell’ambiente, soggetti a specifica regolamentazione anche sulla base della normativa dell’ Unione Europea .In Campania sono presenti circa 220 impianti soggetti ad AIA Regionale e quindi al controllo da parte dell’ ARPAC , tra cui fonderie, centrali elettriche, inceneritori, discariche e altri impianti di trattamento rifiuti di grandi dimensioni, industrie chimiche.

Dai dati pubblicati dalla stessa ARPAC risulta una gravissima carenza di controlli negli impianti presenti nella provincia di Napoli, dove sono presenti gli impianti di dimensioni maggiori come risulta dalla tabella che segue.

Nell’anno 2018 risultano controllati solamente 2 impianti della provincia di Napoli, sui 69 presenti!

L’ARPAC non ha ancora pubblicato i dati definitivi relativi ai controlli eseguiti nell’anno 2019.

Discariche e altri impianti di recupero e trattamento rifiuti (esclusi quelli soggetti ad AIA)

Situazione ancora più grave quella dei controlli delle discariche e degli altri impianti di trattamento rifiuti. Dai dati pubblicati sul sito istituzionale ARPAC e sintetizzati nella tabella che segue , risulta che per gli anni 2015, 2016 e 2017 non è stato effettuato nessun controllo sugli impianti in provincia di Napoli. Tenendo conto del numero di impianti presenti risulta che la media regionale nel 2018 è di un controllo di ogni impianto ogni 11 anni, valore che sale a 1 controllo ogni 13 anni per la provincia di Napoli e ogni 25 anni per la provincia di Salerno, ovvero per le province più popolose e con maggior numero di impianti della Campania .

L’ARPAC non ha ancora pubblicato i dati definitivi relativi ai controlli eseguiti nell’anno 2019.

Impianti di depurazione reti fognarie

I dati pubblicati sul sito istituzionale ARPAC evidenziano che nelle province di Avellino e Salerno non sono mai stati eseguiti controlli sugli scarichi dei depuratori per verificare il rispetto dei limiti fissati dalla tabella 1 del Testo Unico Ambientale, che sono i limiti più restrittivi che realmente attestano la funzionalità degli impianti di depurazione. Tra le città con impianti più grandi, che dovrebbero essere interessate da tali controllo citiamo il capoluogo, Salerno, ed Angri, Mercato san Severino, Nocera Superiore, Scafati, nonché quelli delle città costiere a grande presenza turistica. Nel 2017 e 2018 risulta numericamente dimezzata anche tale tipologia di controlli nella provincia di Caserta, rispetto agli anni precedenti.

A fronte di tali palesi omissioni nelle attività di controllo il management ARPAC ha sempre ribattuto che i controlli delle discariche e degli impianti di trattamento rifiuti sono di competenza delle Province, mentre quelli degli impianti di depurazione fognari sono di competenza dei Comuni, ovvero degli stessi enti che gestiscono nella maggior parte dei casi gli impianti.

Altra motivazione è la carenza di personale tecnico, dovuta evidentemente alla carenza di finanziamenti.

A fronte a tale carenza il Commissario dell’ ARPAC ha pensato bene, con la recente deliberazione n° 80 dello scorso 12 febbraio, di aumentare di ulteriori 40 unità la dotazione del personale amministrativo , già sproporzionata rispetto al personale tecnico, in raffronto alle altre agenzie ambientali regionali, senza tener conto che gli uffici ARPAC utilizzano ulteriori 80 unità di personale di supporto della società partecipata ARPAC Multiservizi!

In pratica la Regione Campania spende ogni anno circa 60 milioni di euro del proprio bilancio per finanziare un’ agenzia che si occupa prevalentemente di monitoraggi.