CENTRALINA OSPEDALE SANTOBONO

Ospedale Santobono da gennaio 2019 non avviene la lettura oraria del PM10 e del PM2,5 in quanto le apparecchiature sono state traslocate a Pomigliano d’Arco anziché dotare la stessa di tali analizzatori.

Poco dopo, non è stato più possibile conoscere i livelli del PM2,5 in quanto tale analizzatore è stato del tutto eliminato.

La centralina Ospedale Santobono manca anche dell’analizzatore benzene.       

È bene ricordare che la centralina di cui stiamo parlando si trova all’interno dell’ospedale pediatrico. L’area è sottoposta ad un pesante traffico da mattina a sera ogni giorno.        
La letteratura ben esplicita il pericolo di tali inquinanti per i bambini; la pericolosità è tale che anche valori al di sotto delle soglie canoniche producono danni alla salute.


CENTRALINE AREA INCENERITORE DI ACERRA

Sono tutte centraline datate (2003) e tutte prive del monitoraggio orario del PM10 e PM2,5


CENTRALINE AREA STIR

Caivano, Tufino, Acerra Capasso, Giugliano, S.M. Capua V., Discarica Maruzzella, S.Maria La Fossa.
Nell’anno 2019 i dati non validabili sono al 50%, con punte del 66% per S.Maria La Fossa, 63% per Tufino, 55% per S. Maria C.V. , etc. etc. 

Questa è la scritta che compare sul bollettino nel mese di  novembre 2019. 

causa un intervento tecnico di manutenzione hardware sul sistema di acquisizione dati delle centraline in oggetto, la pubblicazione delle misurazioni relative alla qualità dell’aria con il consueto bollettino è temporaneamente sospesa”.

Bollettino Arpac

La pubblicazione dei dati del mese di novembre 2019, tra l’altro tutti np, è avvenuta il 3 gennaio 2020 e ad oggi i dati sono rimasti “non pervenuti” L’immagini qui sotto esplicitano quanto detto.

BOLLETTINO ARPAC DEL 30 NOVEMBRE 2019 (pubblicato il 03 gennaio 2020)
ACERRA CAPASSO – MESE DI NOVEMBRE 2019

Sempre riguardo gli STIR,  siamo a gennaio 2020 ed è un mese che mancano dati.
Il bollettino è fermo precisamente al 13 gennaio.

Bollettino Arpac fermo al 13 gennaio

A titolo di esempio riporto quanto registrato a Giugliano dove a una situazione ambientale disastrosa si aggiunge anche la mancanza di monitoraggio. Il punto è che, tale disastro, dura da tempo ma non si registrano interventi istituzionali e il monitoraggio da carente è passato, oggi, a totalmente assente.         
È facile notare la quantità di dati non validabili  (viola) e dati non pervenuti  (giallo).         

GIUGLIANO MESE DI GENNAIO 2020

Per San Vitaliano chiedemmo ad ARPAC la misura del Levoglucosano marker della combustione di biomasse e in quell’occasione ARPAC disse che tali misure non le effettua in quanto la legge non lo impone; nonostante ciò, le altre ARPA d’Italia tale misura la effettuano tranquillamente.
Infatti il levoglucosano, può essere facilmente tracciato in atmosfera in quanto abbastanza stabile.
Inoltre documenti scientifici riportano che è possibile rilevare levoglucosano anche nelle urine, basta un’analisi delle urine per rilevare il levoglucosano (normalmente presente) nelle persone esposte a lungo al fumo del camino.

Qui sotto riporto un immagine dove si può vedere come a San Vitaliano si registrano sempre livelli di PM10 elevatissimi  in relazione alle centraline dell’aria e anche quando tira vento forte a San Vitaliano i valori sono sempre alti.

Nel mese di febbraio possiamo notare l’anomalie dei dati: inizialmente i valori sono alti, poi abbiamo una serie di nv, poi valori altissimi e poi ancora nv.
Non so che attendibilità possono avere queste rilevazioni; io di questi dati non mi fido.

PM10 – DICEMBRE 2019 e FEBBRAIO 2020

Una richiesta da fare, anzi da ripetere ad ARPAC, ma la parolina manutenzione “m” in quale occasione viene utilizzata sul bollettino?
Per il 2019 a fronte di 1.915 dati “nv” e 1.383 dati “np” registriamo 0 interventi per manutenzione “m”.  


DATI:
nv = non validabili
nd= non disponibili
np= non pervenuti
m= manutenzione