Intervista a “Mattina 9” del 07 novembre 2019 – stadio Collana

Ieri mattina in Commissione Trasparenza è andata in scena una vicenda surreale. Al cospetto di decine di associazioni sportive, in rappresentanza di migliaia di cittadini napoletani che da anni si battono per fare chiarezza sull’annosa vicenda dello Stadio Collana, la Regione Campania ha avuto il coraggio di mandare un funzionario che ha confessato di non essere in grado di fornire alcuna informazione. In luogo del direttore generale Risorse strumentali, che avrebbe dovuto farsi carico delle istanze delle tante delegazioni di sportivi presenti, è stato mandato allo sbaraglio un funzionario che, dopo aver palesato la sua mortificazione, ha confessato di essere un mero esecutore, di non sapere nulla dell’oggetto dell’audizione. Questa è l’attenzione e il rispetto che De Luca e la giunta regionale hanno nei riguardi delle istituzioni e dei cittadini.
Sullo stadio Collana è stata realizzata un’operazione con scarsa trasparenza e poca chiarezza con riguardo all’assegnazione di un impianto pubblico a un privato. C’è il rischio che esso venga utilizzato per fini commerciali e non prettamente di carattere sportivo e sociale, com’è vocazione del Collana e nel rispetto dello spirito di una sentenza del Consiglio di Stato. Avremmo voluto capire come mai nell’ultima convenzione, tra Regione e società Giano, si prevedono addirittura esercizi commerciali in difformità ai vincoli urbanistici comunali, come confermato in audizione dall’assessore al Comune di Napoli Borriello. E in base a quale criterio la cifra iniziale di 7 milioni per i lavori di ristrutturazione, a carico della società assegnataria del bando, è stata fatta lievitare a 16 milioni, con la differenza a carico della Regione. Riconvocheremo il dirigente competente e se dovesse assentarsi nuovamente, ci recheremo personalmente nel suo ufficio, dove non potrà non ascoltare le nostre domande e quelle delle tantissime associazioni e dei cittadini napoletani che hanno a cuore il destino del Collana.