Chi conosce la montagna sa che non c’è turismo più pericoloso di quello che si svolge negli ambienti rocciosi. Li chiamano “angeli della montagna”, una definizione che ben rappresenta gli operatori del Corpo Nazionale di soccorso alpino e speleologico, il cui obiettivo è salvaguardare vite umane in tutti gli ambienti ostili, ipogei, speleologici e subacquei. La legge nazionale riconosce la funzione del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (CNSAS) del Club alpino italiano quale servizio di pubblica utilità, articolato in servizi regionali e reso da volontari.

IL CNSAS da oltre 60 anni rappresenta una realtà organizzata di livello nazionale ad elevata qualificazione tecnica, specializzazione e professionalità che opera in aree impervie ed ostili in tutto il territorio nazionale. Al CNSAS è affidata la funzione di coordinamento nel caso di intervento di diverse organizzazioni di soccorso in ambito alpino o in ambiente impervio od ostile, e le sue strutture sono indicate alle regioni come «soggetti di riferimento esclusivo per l’attuazione del soccorso nel territorio montano ed in ambiente ipogeo» il Corpo lavora in collaborazione con il servizio sanitario e con tutte le forze di polizia e i corpi specializzati.

La specificità del servizio reso, la conoscenza profonda dei territori da parte degli operatori e il costante aggiornamento rende insostituibile il loro contributo per la sicurezza di chi vive o frequenta la montagna e gli ambienti speleologici anche subacquei ma anche, purtroppo, nelle circostanze sempre più frequenti di emergenze di protezione civile, spesso collegate a fenomeni metereologici straordinari.      

Fino a questo momento la Regione Campania ha disciplinato in modo incompleto lo svolgimento di questa funzione nel territorio di competenza, a differenza di quanto avvenuto nelle altre regioni d’Italia che si sono dotate di leggi specifiche; ciò non ha impedito al CNSAS regionale di operare sulla base di convenzioni annuali o sottoscritte con singoli enti, mancando però una programmazione di più ampio respiro, circostanza che non aiuta lo svolgimento di importanti attività come quelle di informazione e prevenzione. In Campania operano circa una trentina di persone tra tecnici specializzati ed operatori sanitari.  

In fase emendativa, abbiamo contribuito alla redazione del testo finale nella consapevolezza che l’intervento normativo fosse opportuno per definire i rapporti con il CNSAS a livello regionale nei differenti ambiti (sanitario, protezione civile, formazione e informazione) e dare maggiori certezze attraverso convenzioni con la Regione di durata triennale.

Lo svolgimento delle attività seppur condotte da volontari, necessita di risorse economiche per la dotazione delle attrezzature, la manutenzione dei mezzi e l’organizzazione delle attività di formazione e informazione.

Dichiariamo quindi il voto favorevole del gruppo 5 stelle sul testo in esame.