Prevede la costituzione di Aziende speciali/consortili di diritto pubblico da costituire tra gli enti territoriali che usufruiscono delle stesse reti e infrastrutture di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, fognatura e depurazione (il Distretto deve coincidere quanto più possibile con il bacino/sottobacino idrografico secondo il concetto dell’unità idrografica).

L’azienda speciale garantisce quale fine esclusivamente la gestione di un servizio pubblico privo di rilevanza economica e senza scopo di lucro.

Le privatizzazioni dei sevizi essenziali si sono rivelate un fallimento e molti stati si sono avviati verso la ripubblicizzazione negli ultimi 15 anni i casi di ripubblicizzazione sono stati oltre 235 in 37 Paesi, di cui circa 130 in Europa tra questi Parigi, Monaco di Baviera, Berlino, Budapest e Catalogna.

Il Piano d’ambito è un atto fondamentale per una corretta gestione ma non sufficiente a garantire che il modello gestionale possa indirizzarsi verso un modello pubblico è necessario modificare l’attuale legge regionale 15/2015 per inserire nella legge stessa il riferimento al modello di gestione dell’azienda speciale pubblica e consortile disciplinando la fase di transizione per l’acquisizione delle azioni attualmente in mano privata.

Gestione pubblica significa anche gestione più democratica e partecipata preferibilmente con il coinvolgimento diretto del lavoratori.