Abbiamo presentato un’interrogazione e un question time in merito al progetto dei parcheggi interrati (box) di Piazza degli Artisti a Napoli.

Visto che:
a) il parcheggio, così come previsto con 800 posti auto privati, sarebbe la
maggiore infrastruttura in città, non rientrando in alcun piano
urbanistico, essendone la città di Napoli sprovvista;
b) inoltre, nel raggio di percorrenza pedonale di 500 metri dal parcheggio
sono presenti ben tre stazioni della metropolitana- linea l (ossia
“Medaglie d’oro”, “Vanvitelli” e “Quattro Giornate”, linea che dal 2008,
con la realizzazione di ulteriori 4 stazioni, ha raddoppiato il numero di
passeggeri giornalieri (passando da 75.000 a circa 160.000);
c) a pochissima distanza dall’area vi sono tré parcheggi pertinenziali su
suolo pubblico, con circa 400 posti auto, molti dei quali ancora
invenduti;
d) la Municipalità 5 Vomere – Arenella ha espresso la propria contrarietà al
progetto e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il
Comune ha evidenziato una serie di criticità connessa all’opera;
e) in particolare, sotto tale ultimo profilo, la Soprintendenza ha rilevato che
“[…] Questa Soprintendenza esprime viva preoccupazione per i possibili
impatti negativi dell’intervento, considerato nel suo complesso, dovuti
alla distanza estremamente ridotta tra le strutture perimetrali e il filo dei
prospetti degli edifìci che delimitano gli spazi pubblici di interesse
storico-artistico coinvolti […]. Si ritiene necessario che il proponente
sviluppi proposte progettuali alternative – alternanza zero compresa – ed
elabori una comparazione di queste con il progetto presentato, alla luce
delle mutate condizioni del territorio e delle tecniche di conservazione
del patrimonio storico-culturale, spazi pubblici compresi. […]. Si osserva
che le opere di superfìcie previste non riescono “ad impedire la
trasformazione di tale spazio pubblico di interesse storico-artistico in
uno spazio tecnico pertinenziale di superfìcie del parcheggio, a
detrimento del suo potenziale recupero verso una più elevata
complessità formale e funzionale”.

Si interroga la Giunta regionale al fìne di sapere quali provvedimenti intenda assumere per ammettere il progetto alla valutazione ambientale, evitando possibili elusioni della normativa derivanti dal frazionamento in lotti del progetto.