A tre anni e mezzo dall’insediamento di De Luca, registriamo che manca ancora il PRMC piano regionale di mobilità ciclistica (nonostante sia obbligo di legge).
Non riusciremo quindi a partecipare ai bandi del ministero dell’ambiente che ha stanziato 500 milioni di euro.
La rete delle ciclovie continuerà a saltare a piè pari la Campania.

Il Decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 417/2018 evidenzia che criticità rilevanti in termini di congestione del traffico, inquinamento atmosferico e incidentalità stradale sussistono nei comuni con oltre 50.000 abitanti, i quali rappresentano circa l’80% dei comuni capoluogo di provincia e nei quali risiede circa il 35% dell’intera popolazione nazionale ed è presente il 25% del parco circolante delle autovetture (Fonti ISTAT e ISPRA, 2017).
Pertanto, i soggetti destinatari del Programma di Incentivazione della Mobilità Urbana Sostenibile (PrIMUS) sono i comuni con popolazione superiore o uguale a 50.000 abitanti.
Il Programma incentiva e cofinanzia scelte di mobilità urbana alternative all’impiego di autovetture private, favorendo la diffusione di forme di mobilità a basso impatto ambientale e di condivisione dei veicoli, nonché la propensione al cambiamento delle abitudini e dei comportamenti dei cittadini in favore della mobilità sostenibile.
Sono cofinanziabili i Progetti Operativi di Dettaglio (P.O.D.) relativi ai seguenti interventi:
a) realizzazione di nuove piste ciclabili in grado di rispondere alla domanda di spostamenti urbani casa-scuola e casa-lavoro;
b) sviluppo della sharing mobility in ambito urbano;
c) sviluppo delle attività di mobility management presso le sedi delle amministrazioni dello Stato (sedi centrali e periferiche), delle amministrazioni territoriali, delle scuole e delle università.

I progetti dovranno essere presentati esclusivamente per via telematica all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata: primus@pec.minambiente.it

Decreto del MATTM 417/2018
Scheda illustrativa del Programma PrIMUS
Testo della L. 11/01/2018, n. 2 per lo sviluppo della mobilità in bicicletta
Qui il link per ulteriori dettagli