foto satellitare del depuratore

Finalmente oggi 23 marzo 2018 , “il mattino” pubblica la località dalla quale sono partiti i dischetti “misteriosi” e chissà quali quantitativi di acque non depurate sversate direttamente a mare. Il depuratore in questione è quello di Capaccio località Varolato.


foto satellitare del depuratore e la sua posizione rispetto al mare


Come si può vedere l’ultimo controllo è quello del 22/08/2016 e tra i parametri non conformi ci sono Azoto Ammoniacale e Escherichia Coli. Il corpo recettore è la condotta sottomarina e il recettore finale il Mar Tirreno.


tabella ARPAC dove sono riportate le date dei controlli effettuati sui depuratori


I problemi seri, come riporta l’articolo sono cominciati il 6 febbraio, quando l’acqua che andava a mare era di colore marrone; poi altri problemi si verificarono una decina di giorni dopo quando la Veolia Water Technologies Italia, la società incaricata dei lavori, comunicò un nuovo guasto all’impianto causato dal cedimento di un’altra griglia di contenimento.
Quindi tutti sapevano tutto ma i dischetti sono rimasti, fino a ieri, misteriosi.
Chi inquina paga!
E paga anche tutte le “ore uomo” per analisi, ricerche e bonifiche necessarie?