Migliaia di dischetti plastici ritrovati sulle spiagge dalla Campania, al Lazio, fino ad arrivare in Toscana. L’articolo parla di misteriosi dischetti, ma di misterioso non hanno proprio niente in quanto questi dispositivi vengono usati per il trattamento delle acque reflue.
Nel frattempo la regione Lazio e la regione Toscana si sono attivate con le loro ARPA e i carabinieri, mentre l’articolo non cita la regione Campania nè tanto meno l’ARPAC nè i carabinieri.

E’ dal 20 febbraio che cittadini segnalano la presenza di questi dischetti sulle spiagge e la cosa triste che chi ha la responsabilità di impianti di trattamento acque reflue non ha segnalato la fuori uscita di tali dispositivi e tace sapendo anche dell’inquinamento provocato dalle migliaia di metri cubi di liquame riversatosi in mare.

E’ necessaria una condanna esemplare per tale comportamento, non legato all’evento, magari accidentale e questo sarà appurato, ma al silenzio su quanto avvenuto.
Un’ altra tegola sulla nostra regione colpevole di diffondere inquinanti e tacere.