La denuncia di Mari Muscarà: «Non è stato rispettato nulla»
Avevano promesso di rimuoverle tutte, sono solo all’1,7%.
II 31 dicembre 2017 erano trascorsi 580 giorni dalla prima operazione di rimozione delle ecoballe a Taverna Del Rè. Poco più’ di anno e mezzo, 5 lotti assegnati e 450 milioni di euro che il governo Pd a guida Matteo Renzi ha stanziato a fine 2015 per risolvere l’emergenza ecoballe. In questi 580 giorni, risulta che la Regione e’ riuscita a rimuovere l’1,7% delle ecoballe presenti sul suolo della Campania, poco più’ di 94mila tonnellate di rifiuti stoccate in balle (94.074,50 tonnellate). A queste, vanno aggiunti i rifiuti portati via da Ponte Riccio (Giugliano), dove le operazioni di rimozione degli stessi, che andranno a finire a Pavia, sono state avviate appena 4 giorni fa. Calcolando una spesa media di 150 euro tonnellata, si presume che la Regione Campania, al momento, abbia speso circa 14 milioni di euro per spostare i rifiuti. Restano a terra ancora 5,422 milioni di ecoballe da rimuovere, trasportare e smaltire fuori Regione. Nel 2016, erano 5,6 milioni. “Tra due anni o due anni mezzo cancelleremo la Terra dei Fuochi”, prometteva nel maggio 2016 il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, “ma ai ritmi attuali, sarebbero necessari ancora 93 anni per smaltirle tutte”. E’ questa la denuncia di Mari’ Muscara’, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che commenta l’inchiesta denominata “Bloody Money”. E sono proprio le gare sullo smaltimento delle ecoballe l’oggetto di un discorso tra l’ex boss di camorra ed ex imprenditore nel settore dei rifiuti, Nunzio Perrella, e Roberto De Luca, figlio del governatore della Campania. A riprenderle, le telecamere nascoste di Fanpage, la testata che ha fatto partire l’inchiesta su corruzione e rifiuti che vede coinvolto anche il secondogenito di Vincenzo De Luca, che ieri ha ufficializzato le sue dimissioni dalla carica di assessore al bilancio al Comune di Salerno tramite una Pec arrivata in tarda serata, dove rimette nelle mani del sindaco Enzo Napoli le sue deleghe e il suo incarico. In quel video, il secondo per la precisione, si fa riferimento proprio ai lotti sulle ecoballe e alle ditte impegnate nella rimozione di queste ultime, nonostante De Luca jr ammetta di non intendersi di “smaltimento rifiuti”.