Il Movimento 5 Stelle Campania punta il dito contro il Commissario dell’ATO 3 Sarnese Vesuviano reo di essersi raddoppiato, con propria delibera, lo stipendio, passando da 3.940 a 6.028 € al mese (naturalmente oltre iva e contributi previdenziali). Un aumento con effetto retroattivo di 6 mesi, visto che la delibera indica che il compenso è in vigore dall’11 aprile 2017, data del suo insediamento.
 Parliamo di Luigi Massaro, commercialista salernitano nominato lo scorso aprile dal presidente De Luca; la motivazione che lo ha costretto e che è alla base dell’aumento risiede – a detta del Commissario – nella gravosità delle complessive competenze assolte dal suo impegno professionale.
( dimentica il Commissario che questi ruoli sono considerati “straordinari” proprio perché devono affrontare questioni gravose e che necessitano di particolari competenze ed impegno). Alla luce di ciò, ci si chiede come possa mai decollare l’ente idrico campano, ovvero il soggetto che ai sensi della legge Regionale n°15/2015 dovrà gestire il servizio idrico integrato (captazione, adduzione, distribuzione di acqua ad uso civile, fognatura, depurazione e riutilizzo di acque reflue). “Abbiamo commissari ovunque in Regione Campania: si passa di commissariamento in commissariamento e tale attività perde il carattere della straordinarietà – attacca Maria Muscarà (M5S), Consigliere regionale campano – Ad aggravare la situazione è la considerazione che L’ATO 3 è l’ato della Gori, una gestione difficile e sofferta sia per i costi che per la qualità del servizio ormai da troppi anni. 
l’ATO 3 viaggia sull’onda dei commissari dal 2013, forse è arrivato il momento di concludere l’epoca della straordinarietà di gestioni e di retribuzioni ed inaugurare l’epoca della normalità di gestioni, retribuzioni e risultati” continua la Muscarà, che conclude: “Cosa succederà adesso? Tutti i commissari chiederanno, alla luce dell’impegno gravoso, un aumento di stipendio come quello dell’ATO 3? Abbiamo iniziato un percorso che vedrà anche altri commissari allinearsi?”