Di commissario in commissario! Il neo nominato Campanaro alla Terra dei Fuochi se ne va, piazzato su altro compito dal ministero. I nostri sforzi, iniziati anche solo per avere un riferimento stabile e per condividere e controllare azioni e lavori su terra dei fuochi se ne vanno a far friggere. Questa precarietà non aiuta e fa comprendere che non si vuole affrontare il problema in maniera stabile e definitiva . Nonostante noi stessi avessimo sottolineato la lentezza degli interventi e il loro scarso peso, dobbiamo leggere questo cambio come la conferma di ciò che ci siamo sempre detti;
ci muoviamo tra esperimenti e non si vuole attuare il controllo del territorio. Una terra dei fuochi all’Italia serve!