“Oggi sono stato all’udienza del processo per la mancata bonifica di Bagnoli in svolgimento davanti alla VI sezione del Tribunale presieduta da Sergio Aliperti; oggi si è tenuta la requisitoria del pm Stefania Buda, dopo le 5 ore della seduta scorsa, la PM ha chiesto 8 condanne e 6 assoluzioni. Per l’accusa, sussistono i reati di truffa e disastro ambientale, le aree industriali risultano, dalla perizia del CTU, “ed anche dalle caratterizzazioni fatte fare da INVITALIA, ma non accolte” pesantemente inquinate; non solo non sono mai state sottoposte a interventi di bonifica, ma addirittura sono peggiorate dopo gli interventi attuati, con pesanti ricadute sulla salute dei cittadini. Sono stati chiesti:  8 anni di reclusione per Gianfranco Caligiuri, direttore tecnico di Bagnolifutura; 4 anni e 6 mesi per Mario Hubler, ex direttore generale; 6 anni per Gianfranco Mascazzini, ex direttore generale del ministero dell’Ambiente; 5 anni e 6 mesi per Sabatino Santangelo, ex presidente di Bagnolifutura e ex vicesindaco di Napoli; 5 anni e 6 mesi per Maria Palumbo, direttore generale del centro campano tecnologia e ambiente; 5 anni per Maria Teresa Anna Celano, dirigente area ambiente della Provincia di Napoli; 5 anni e 8 mesi per Alfonso De Nardo, dirigente Arpac; 5 anni per Giuseppe Pulli, coordinatore del dipartimento ambiente del Comune di Napoli. L’assoluzione è stata chiesta per l’ex presidente Bagnolifutura e ex vicesindaco Rocco Papa; Per l’ex direttore Fi Bagnolifutura Carlo Borgomeo; Per tecnici e responsabili di laboratorio quali: Daniela Cavaliere; Gaetano Cortellessa; Federica Caligiuri; Antonio Ambretti. I reati però sono quasi tutti prescritti, per quanto riguarda la truffa, mentre per l’accusa di disastro ambientale, la prescrizione è più lontana. La sentenza è attesa per dicembre.”

Grazie per la cronaca a Giuseppe Cristoforoni