Domenica 17/09/2017 il trasformatore della centrale di Terna è andato a fuoco sprigionando una nube tossica. Il sito ARPAC, fino al pomeriggio del 20 settembre, non è consultabile, cioè vengono a mancare notizie sui livelli di inquinanti che hanno appestato la zona. Il sindaco di Santa Maria Capua Vetere in un intervista dice:”credo che nelle prossime ore ci diranno anche quali sono le ricadute per la popolazione rispetto alla nube che si è sprigionata dall’incendio”. Mi chiedo come sia stato informato il sindaco e la cittadinanza circa le tossine diffuse nell’aria a seguito dell’incendio presso terna di S.Maria C.V. (qui di seguito il print screen del sito ARPAC per l’area STIR fermo al 14). In data 20/09 alle ore 16:15 i dati erano ancora fermi al giorno 14/09. Solo nel tardo pomeriggio compaiono sul sito i dati fino al 19/09/2017.

 

Se andiamo ad aprire i bollettini, possiamo notare che mancano all’appello proprio i dati di S. Maria C.V; infatti per l’NO2 (Biossido di azoto) abbiamo dati “non validabili” dal giorno 16 settembre, per il PM10 e PM2,5 abbiamo valori abbondantemente sotto soglia e per il giorno 17 settembre un bel “nv” per entrambi gli inquinanti. Se poi confrontiamo i livelli degli inquinanti registrati dalle due centraline di Marcianise e S.Maria C.V. con quelli registrati dalla centralina del Santobono, quest’ultima risulta essere quella dove si rileva l’aria peggiore. Sarà mai possibile?