A distanza di alcuni giorni dalla tragedia della Solfatara – che ha visto tre turisti perire in circostanze drammatiche in terra puteolana – iniziano ad emergere degli scenari allarmanti per le istituzioni. Come si evince dagli atti sembrano esservi gravi responsabilità da parte della Regione Campania, del Comune di Pozzuoli e dell’ente Parco, organi che avrebbero dovuto vigilare e mettere in sicurezza un sito che per sua natura è vivo e vivace, e nel quale vi sono cambiamenti geologici e geomorfologici derivanti da precipitazioni improvvise.
“Non sta a noi cercare il colpevole ma alla Procura – attacca la Consigliera regionale Maria Muscarà (M5S) -; tuttavia dagli atti che abbiamo trovato in Regione Campania si evince che la Solfatara faccia parte dell’ente Parco: quest’ultimo, insieme alla Regione, ha degli obblighi specifici legati alla sorveglianza e alla tutela del sito, come ribadito anche in un documento del Mibact. E’ previsto, infatti, che in luoghi ad elevato rischio per l’incolumità dei visitatori (dove sono previste gite scolastiche ed escursioni turistiche) vada posta un’attenzione particolare. Invece nella Solfatara si può entrare e passeggiare liberamente a differenza del Vesuvio, ove è obbligatorio almeno sul cono avere l’accompagnamento di una guida vulcanologica” dichiara la Consigliera, che continua: “Senza dubbio gli Enti parco devono avere maggior attenzione e finanziamenti da parte delle istituzioni al fine di poter degnamente governare i territori di cui sono responsabili; eppure dobbiamo constatare, purtroppo, che l’ente Parco dei Campi Flegrei sia stato lungamente senza un presidente ed un commissario. Solo dal 2015 è stato commissariato e deduciamo che probabilmente non abbia tutte le forze, l’autorità e l’autonomia che gli enti dovrebbero avere” dichiara Maria Muscarà. “Ricordiamo inoltre che in Regione Campania abbiamo depositato una legge che punta ad un controllo urbanistico di tutta la zona flegrea. Purtroppo tale legge dorme nel cassetto della Commissione Urbanistica in quanto non ritenuta interessante dalla maggioranza, evidentemente insensibile ai temi della prevenzione” conclude indignata l’esponente del Movimento 5 stelle.