Ora vedremo se de Luca e’ l’ambientalista che dice di essere.

“Nuova sopraffazione del Governo sulle Regioni, escluse dai tavoli dove si decide la ricerca di gas e petroli. Il ministero dello Sviluppo Economico ha riapprovato il decreto trivelle senza la partecipazione delle Regioni”. Lo scrive in una nota la consigliera regionale del M5S Maria Muscara’, che aggiunge: “L’unica eccezione e’ il titolo concessorio unico: una presa in giro colossale. A tutt’oggi, infatti, nessuna societa’ petrolifera ha mai chiesto il rilascio di un solo titolo concessorio unico. Gli unici titoli richiesti dalle societa’ petrolifere e rilasciati dal ministero sono i permessi di ricerca e le concessioni di coltivazione. Ed e’ proprio su questi che il ministero non intende consentire alle Regioni di partecipare alla definizione della relativa disciplina, nonostante la Corte costituzionale abbia stabilito il contrario”. “Abbiamo sentito il parere dei costituzionalisti e dei promotori dei quesiti referendari NON TRIV e sono unanimi – sottolinea – il governo vuole sedersi da solo ai tavoli nei quali si discute di energia ed e’ disposto ad ignorare anche i pareri della Corte Costituzionale”. “Le Regioni potranno impugnare il decreto entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, avvenuta il 22 agosto – continua Muscara’ – per questo abbiamo presentato una mozione che impegni la Regione Campania a fare ricorso al Tar Lazio e a promuovere un conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte costituzionale”. “Vedremo se il governatore De Luca e’ l’ambientalista che favoleggia di essere o si dimostrera’ l’Attila che la Campania continua a subire”.
(ANSA) – NAPOLI, 8 SET –