ESPOSTO CORTE DEI CONTI DEL M5S1 milione di euro che il sindaco De Magistris "dimentica" di esigere?firmato da Roberto Fico Francesca Menna Lorenzo Iorio Adriana Coppola Maestro Salvatore Morra Marì Muscarà portavoce nazionale regionale comunale e municipale

Pubblicato da Marì Muscarà su mercoledì 19 luglio 2017

NAPOLI. In piazza Leonardo torna alla ribalta il tema relativo alla presenza del cantiere utile alla realizzazione di box auto privati. Si tratta dell’opera che il Comune di Napoli, nell’aprile del 2013, ha autorizzato in esecuzione al programma urbano dei parcheggi del 1998. Nella zona in questione non sono mancate le polemiche ed in passato residenti e commercianti avevano protestato contro l’avvio dei lavori. A schierarsi contro la realizzazione dei box pertinenzia¬li ora c’ anche il Movimento 5 Stelle che, per vederci più chiaro, ha effettato un esposto in Procura. Tra i firmatari vi sono il parlamentare Roberto Fico, la  consigliera regionale Maria Muscarà e la consigliera comunale Francesca Menna. «Da anni ribadiamo  la nostra contrarietà alla realizzazione dei parcheggi pertinenziali  presso il quartiere Vomero — sostiene l’esponente regionale del  M5S — cosi come numerosi cittadini ed esercenti. Negli ultimi tempi si sta accentuando la problematica relativa alla costruzione della struttura di piazza Leonardo poiché per una serie di motivi i lavori  sono fermi da due anni e l’area è paralizzata. La causa è legata in primis alle perizie di numerosi geologi che hanno evidenziato i pericoli di questo mega complesso. Inoltre si sono associate le numerose inadempienze della cooperativa costruttrice ed i ricorsi al Tar ed al Consiglio di Stato. Ma non finisce qui. Con una nota del 5 giugno il Comune di Napoli aveva intimato alla “Celebrano Società Cooperativa Edilizia” di presentare una documentazione necessaria per avviare i lavori entro il 5 luglio. Tuttavia tale termine è stato di fatto ignorato ed il Comune ha deciso di concedere una nuova proroga stabilendo il 18 luglio come nuova data. Ritengo che così facendo il Comune stia procedendo quasi come se volesse dare una mano alla cooperativa. De Magisiris urla in piazza la propri contrarietà ai box ma di fatto non contrasta qucsta speculazione».
L’invito dei pentastellati al Comune è di agire per tutelare gli interessi della collettività. «Ad oggi i lavori non sono iniziati — chiude Maria Muscarà — e non risulta che Palazzo San Giacomo si sia avvalso della clausola risolutiva espressa nella convezione, rinunciando, dunque, a titolo di penale la somma di un milione di euro. È paradossale che un Comune in dissesto non approfitti del proprio diritto di incassare quanto previsto dalla penale in oggetto»