Il bollettino ed i calendari stagionali costituiscono un supporto per la diagnosi (il paziente può mettere in relazione l’insorgenza dei disturbi con i dati pubblicati e procedere ad effettuare test specifici) e per la terapia (periodo di somministrazione dei farmaci), nonchè fornire indicazioni utili agli allergici che provengono da fuori regione.


Questo è il bollettino ARPAC numero 11 che riporta dati sempre e solo per Caserta (che non è rappresentativo per l’intera regione, vedi parietaria a Napoli) e riporta i dati di concentrazione con colorazione distintiva per indicare concentrazione assente, bassa, media e alta; a questa colorazione è sovrapposto il valore numerico raggiunto dal livello relativo alla dispersione.




Con il bollettino ARPAC numero 12 quello che va dal 20 al 26 marzo, rispetto a quello della settimana precedente ovvero il bollettino n° 11, compare solo una colorazione tipo semaforo con faccine sorridenti, tristi e l’elenco dei POLLINI privi di sottofamiglie, specie e generi, che invece si leggevano nei bollettini precedenti.
A tutto questo mancano i livelli delle spore funginee.


Ecco invece come operano in regioni che non hanno certo i nostri budget ma che lavorano con grande professionalità. Leggiamo l’ARPA Basilicata e l’ARPA Sardegna che pubblicano bollettini ricchi di informazioni grafici e confronti con gli andamenti degli anni precedenti.


Condanniamo senza remore questo modo di comunicare e chi lo consente.
ARPAC continua ad essere un’azienda INEFFICIENTE.