La risposta all’esposto dei 5 Stelle: “Non si registrano situazioni significative di inquinamento ambientale”
Giugliano – “Non si registrano nella zona di riferimento particolari criticità e in relazione all’evento in oggetto non sono state registrate situazioni significative di inquinamento atmosferico”. E’ la risposta dell’Arpac e del Ministero dell’Ambiente all’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle sull’impatto ambientale dell’incendio che nella notte tra il 18 e 19 marzo ha mandato in fumo centinaia di ecoballe a Taverna del Rè. “Per loro è normale che l’incendio divampato per un giorno intero sia da ritenersi non significativo, per loro è normale che centinaia di ecoballe siano andate in fumo”, tuona tra i firmatari dell’interrogazione Salvatore Micillo che ricorda come “per diverse ore, i residenti della zona, e per diversi chilometri dall’area interessata dal rogo, sono stati costretti a subire le esalazioni tossiche scaturite dall’incendio”. Nella loro interrogazione, i 5 Stelle ne evidenziavano di aspetti ‘inquietanti’ dell’accaduto, dalle 24 ore necessarie ai vigili del fuoco per domare le fiamme, dai timori relativi ad un “danno ambientale, economico ed umano dunque di notevoli proporzioni” fino alle “sostanze tossiche sprigionatesi dalla combustione che sono state spinte dalle correnti su una vasta area circostante il rogo, interessando, quindi, abitazioni, campi ed allevamenti”. Eppure per l’Arpac è tutto nella norma. Per il Ministero anche. Non lo è per i cittadini, quelli di Giugliano e quelli di Villa Litemo, per tutti quanti risiedono nella Terra dei fuochi che, evidentemente, continua a bruciare e, con altrettanta evidenza, continua a mietere vittime. Ma anche l’incidenza tumorale che si registra tra le province di Napoli e Caserta per il Ministero è normale. Così come lo sono le sempre più frequenti morti, non naturali, che si continuano a registrare