Bufera sull’Asl di Salerno per l’arresto di Domenico Giorgiano: al via l’iter per la sua sospensioni Rischia di essere sospeso, in via cautelativa, il dottor Domenico Giorgiano, nominato ad inizio mese Capo del Dipartimento oncologico dell’Asl Salerno. Il direttore della Unità operativa complessa di Dermatologia del presidio ospedaliere di Pagani è finito, l’altro ieri, agli arresti domiciliari dopo essere stato coinvolto nella maxi inchiesta della Dda napoletana, denominata ‘The Queen”, sui presunti intrecci tra politica e camorra e relativi affidamenti di appalti. Il coinvolgimento di Giorgiano però è solo ed esclusivamente legato alla sua passata esperienza politica di ex sindaco di San Giorgio a Cremano. L’azienda sanitaria non ha collegamento alcuno ma, per prassi, in questi casi come fa sapere il dg Antonio Giordano, si avviano tutti gli atti amministrativi e l’iter burocratico per la sospensione. Provvedimento che potrebbe rientrare, una volta fatta chiarezza con la Magistratura. Ma i 69 arresti e la maxi inchiesta non è passata di certo inosservata in consiglio regionale, dopo l’ordine di arresto perii consigliere regionale Pasquale Sommese – oramai organico alla maggioranza di De Luca scendono in campo i pentastellatì, che attaccano duramente la maggioranza deluchiana. Un’interrogazione dove si chiede di accertare tutte le responsabilità del consiglio regionale è stata depositata proprio ieri dai pentastellati: La capogruppo del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino che rileva come in Regione Campania dopo il blitz di ¡eri sia calato un silenzio assordante e preoccupante da parte di tutte le forze politiche. “Nessuno commenta, ne tra le file della maggioranza ne dell’opposizione, non una parola, neanche il consueto garantismo interessato tirato fuori da tutti in queste occasioni. Forse perché le manette sono scattate per esponenti sia di centrodestra che di centrosinistra o perché l’indagine riserva altre preoccupanti sorprese?” – attacca la Ciarambino. “La Regione Campania deve diventare una casa di vetro nei fatti, non a chiacchiere – fa notare la capogruppo – pretendiamo una vera rivoluzione sul fronte degli uffici e della burocrazia regionale. Per questo, insieme alla consigliera Muscarà abbiamo depositato un’interrogazione dove chiediamo di accertare tutte le responsabilità e di adottare controlli efficaci sulla governance in Regione”. “Stando alle indagini Sommesse sarebbe riuscito a creare un’ossatura collaudata per indirizzare appalti pubblici, possibile che abbia agito da solo? – rileva – o c’è una rete di ‘esperti; magari anche all’interno dell’apparato amministrativo regionale, specializzati nell’aggiustare le carte? Non possiamo escluderlo e ci aspettiamo che la Regione faccia approfondimenti”